Febbraio, 2008
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The constant - Lost 4×05 |
[youtube ERj_41GAkW0]
Bene..credo che con questa puntata si possa mettere la parola fine al mistero che avvolge l'isola e a buona parte degli interrogativi che ci hanno accompagnato per 77 puntate.
Il tempo, sull'isola, rallenta a tal punto che inghiottisce persino la "temporalita'" delle persone che vi transitano, lasciando cosi' un "doppione" di se' stessi che continua ad esistere nella vita reale.
l'anello mancante a questa teoria (che ora trova finalmente certezza) e' Desmond che tiene scena da solo per meta' della puntata.
Faccio davvero fatica a riassumere perche' si tratta di una puntata molto "tecnica" dal punto di vista delle teorie quantistico-temporali (vedi 3x08). Quello che per ora ho raccolto sono queste considerazioni (le mie):
Lo stesso afferma che per ritrovare l'equilibrio tra le due vite parallele (l'isola e quella reale) per evitare che si ricongiungano come in uno scontro "frontale" e' necessario trovare in entrambe una "costante" comune, che nel caso di Desmond e' Penny.
Rotto questo equilibrio .. iniziato il conto alla rovescia con la morte.
Sono curioso di leggere conferme o smentite, ma credo che ormai questo si sia ben capito..
Puntata memorabile comunque..
;)

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Quel treno che portava al sole… |
Uovodicolomboprogrammadivertente
[youtube YjWlMtNVxJ8]
Quante volte ci sara' capitato, dopo un blackout del cervello per le centinaia di ore passate davanti al computer, di lanciare il comando per listare le directory:

..e di sbagliarlo, magari scrivendo:

Signori .. SL e' un programma, sviluppato da un mattacchione (credo) Giapponese, che avvia un animazione Ascii (sh..come quello che hanno fumato) di una locomotiva .. per indicare l'errore accidentale nel battere "sl" al posto di "ls":
sudo apt-get install sl
Un occhiata al manuale per ottenere una panoramica sulle opzioni da passare ad "sl":
| Opzioni | Funzione |
| -a | E' accaduto un incidente. Proverai pieta' per le persone che piangeranno aiuto |
| -l | Mostra un "trenino". |
| -F | Fai volare il treno! |
| -e | Ferma il treno con ctrl+c |
Freddura finale
Know BUGS
:)
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LessWatts project - wifi powersave |

LessWatts e' un sito web ideato dalla comunita' opensources che ruota attorno ai prodotti Intel, e che si occupa di fornire guide, tips ed informazioni sull'ottimizzazione del Power Management sui sistemi GNU/Linux con hardware Intel.
Alcuni argomenti sono stati trattati piu' volte su questo blog; Mi riferisco agli howto sul frequency scaling, sul risparmio energetico dei dischi e delle schede video.
Oggi vorrei focalizzare l'attenzione sul power management dei i dispositivi wireless, che consente non solo di diminuire i consumi della batteria ma anche di ottimizzare la qualita' del segnale.
- WiFi power saving mode (Power Save Poll, PS-Poll) -
Questo protocollo e' stato sviluppato per diminuire il tempo totale di consumo energetico da parte dei dispositivi radio.
PS-Poll consente agli adattatori WiFi di notificare all' access point quando il dispositivo verra' spento. Mentre il segnale radio e' spento, l'access point manterra' in cache tutti i pacchetti a lui destinati. Naturalmente, piu' a lungo rimane spento il wifi e piu' energia risparmieremo. I drivers, in questo caso, possono controllare quanto tempo intercorre prima che venga di nuovo ripristinato il segnale radio, per recuperare i pacchetti mantenuto dall'AP.
Il lato negativo di questa tecnica di Power Management
Il meccanismo utilizzato per abilitare/disabilitare il protocollo PS-Poll varia a seconda della scheda in dotazione al nostro laptop. Facciamo un esempio con una Intel che utilizza i driver ipw2200:
sudo iwpriv eth1 set_power 5
Eth1 sara' la nostra interfaccia mentre la spiegazione del valore impostato e' la seguente:
1: Minore risparmio energetico in favore delle prestazioni (ed e' anche quello che aumenta la latenza)
5: E' invece il valore meno aggressivo (piu' risparmio energetico)
6: Disabilita completamente il risparmio energetico.
Power save level: 5 (Timeout 25ms, Period 1000ms)
Power save level: 1 (Timeout 350ms, Period 400ms)
Nei recenti dispositivi, quali gli iwl4965 e iwl3945, e' possibile configurare manualmente PS-Polls tramite lo pseudo-filesystem sysfs sull'attributo power_level:
sudo echo 5 > /sys/bus/pci/drivers/iwl4965/*/power_level
Sostituiamo iwl4965 con la nostra scheda (nel mio caso iwl3945). Questi due modelli non supportano i comandi di power management "iwconfig":
dyve@n200:~$ sudo iwconfig wlan0 power on
Error for wireless request "Set Power Management" (8B2D) :
GET failed on device wlan0 ; Operation not supported.
dyve@n200:~$
- Auto association -
La maggior parte dei network drivers sviluppati prima del subsystem mac8011 (riporto ancora come esempio i driver ipw3945 da me utilizzati), sono stati riunificati a partire dal kernel 2.6.23.
Questa volta il problema e' il seguente: Quando il dispositivo non e' associato ad alcun Access Point:
wlan0 IEEE 802.11g ESSID:""
Mode:Managed Frequency:2.412 GHz Access Point: Not-Associated
Tx-Power=27 dBm
Retry min limit:7 RTS thr:off Fragment thr=2346 B
Encryption key:off
Link Quality:0 Signal level:0 Noise level:0
Rx invalid nwid:0 Rx invalid crypt:0 Rx invalid frag:0
Tx excessive retries:0 Invalid misc:0 Missed beacon:0
..entra in modalita' di scansione "aggressiva" persino se l'interfaccia e' down.
Tale comportamento permette ad alcuni vecchi programmi in userspace di funzionare, perche' considerano l'adattatore come se fosse "in cerca" di una rete.
Questo sistema consuma molta piu' energia di quando, nella situazione opposta, siamo invece regolarmente connessi. Esempio: connessione via cavo o access-point irraggiungibile.
Nelle moderne distribuzioni Linux, nonostante questo comportamento sia stato in qualche modo ridimensionato, possiamo disabilitarlo del tutto in favore di un maggior risparmio energetico. Per fare questo dobbiamo passare il parametro associate=0 al modulo del kernel in questione:
sudo rmmod ipw2200
sudo modprobe ipw2200 associate=0
Rendiamo permanente questo "escamotage" aggiungendo la seguente riga al file /etc/modprobe.conf :
options ipw2200 associate=0
NB: I driver che si appoggiano al subsystem mac8011 non hanno questa feature (iwl*)
- RFKill -
RFkill, come da screen, e' un modulo che consente ai laptop non equipaggiati con switch hardware o combinazione di tasti FN+, di spegnere completamente i dispositivi radio come, appunto, il wifi e il bluetooth .. in un colpo solo.
Se rientriamo in questa categoria di utenti un po' "sfortunati" potrebbero tornarci utili questi due comandi:
Radio-off
for i in `find /sys -name "rf_kill" ; do echo 1 > $i ; done
Radio-on
for i in `find /sys -name "rf_kill" ; do echo 0 > $i ; done
- Intervallo Beacon -
Gli AP annunciano la loro presenza ad intervalli regolari (possiamo monitorare il traffico con wireshark) inviando un pacchetto chiamato "beacon packet". Con la maggior parte degli access points, il valore di default e' impostato a 100 millisecondi. L'impatto dell'intervallo di beacon si fa piu' marcato quando l'AP tenta di scovare un network ad esso associato. Questo processo associativo richiede un "tuning" su ogni canale fino a quando non viene trovato quello in ascolto per trasmettere il pacchetto beacon. Piu' e' lungo questo intervallo e piu' a lungo l'onda radio si dovra' soffermare su ogni canale, rischiando addiritturala perdita del pacchetto.
Gestire un largo numero di beacon packets, oltre a problemi di saturazione, obbliga la CPU a "smuoversi" dallo stato di qiuetanza (idle..dallo stato C allo stato C0) per processare i pacchetti in arrivo. Se ci troviamo in una posizione molto vicina all'AP, possiamo ottenere piu' risparmio energetico accedendo alla configurazione del nostro router e impostando l'intervallo di beacon su valori piu' alti.
Anche il firmware, caricato dal dispositivo durante l'inizializzazione del modulo, varia i C-states della CPU inviandole direttamente degli interrupts ogni qual volta viene rilevato un evento.
La soluzione e' quella di caricare l'interfaccia manualmente, con:
sudo ifconfig wlan0 up
Sono state realizzate alcune patch, a questo riguardo, per le schede ipw2100 e ipw2200. Nelle future release del kernel verranno adottate di default.
Terminiamo questo approfondimento sul power management con il bluetooth.
Allo stesso modo, lasciare abilitata un interfaccia radio come il BT puo' influire negativamente sia sulle prestazioni del nostro laptop che sulla sicurezza.
dyve@n200:~$ hciconfig
hci0: Type: USB
BD Address: 00:1D:D9:F5:8C:0F ACL MTU: 1017:8 SCO MTU: 64:8
UP RUNNING PSCAN ISCAN
RX bytes:960 acl:0 sco:0 events:26 errors:0
TX bytes:354 acl:0 sco:0 commands:26 errors:0
dyve@n200:~$
Se il nostro dispositivo e' interno al computer, e se quest'ultimo non e' dotato di uno switch hardware, l'unico modo per disabilitare completamente l'interfaccia hci0 e' quello di rimuovere i driver interessati:
sudo hciconfig hci0 down
sudo rmmod hci_usb
[OT]

Se vogliamo farci del male (anche fisico) questo modello di adattatore wireless da ben 500mW di potenza di output potrebbe mandare a quel paese tutte le tecniche di PM qui descritte..(vero RedShadow??). Da usarsi solamente dietro ricetta medica...(il rischio di mutazioni genetiche e' molto alto).
:D
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Tasti multimediali Acer - precisazione |

Mi e' giunta via mail, da un lettore del blog Andrea De Iacovo, una spiegazione ulteriore riguardo i tasti multimediali sui notebook Acer, con allegati due files di esempio. La pubblico per dar modo a tutti di sperimentare questo workaround:
Allora: ti riporto un po' di informazioni per quanto riguarda i tasti multimediali dei notebook acer.
Prima di tutto ti spiego il problema.
L'utilizzo delle interfacce event per la gestione dei mouse è particolarmente sconsigliato in quanto i link /dev/input/event* cambiano molto facilmente fra un riavvio e l'altro. Da quello che ho potuto notare il problema si presenta più frequentemente con gli ultimi kernel della serie 2.6 (in particolare sui 2.6.23 e 2.6.24) ed è legato soprattutto alle operazioni di riavvio del pc e, in generale, allo shutdown eseguito dopo che il pc è stato messo in modalità di sospensione (o di ibernazione). Lo stesso man di evdev, inoltre, sconsiglia fortemente l'utilizzo delle interfacce event.Facendo un po' di prove sono , alla fine, riuscito a risolvere il problema. In allegato ti riporto il mio xorg.conf ed il file di configurazione di xbindkeys. Non badare, per quanto riguarda quest'ultimo file, al comando che utilizzo (specifico per rhythmbox) quanto, piuttosto, alla presenza del modificatore "Release" alla destra dei codici generati dal mouse.
Spero che queste informazioni possano essere utili!
Andrea De Iacovo
Per capire di cosa si sta parlando, vi rimando all'howto precedente di Cristiano Bergoglio.
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Centershell - script |
Centershell e' uno script interessante che permette di lanciare una shell di Eterm, completamente "denudata" di menu e scrollbar e con trasparenza abilitata, nel centro del nostro desktop.. a seconda della risoluzione. La geometria di default e' impostata a 200x200, quindi ottimizzata per monitor a 1024x768, ed e' molto semplice adattarla alla nostra risoluzione modificando lo script con un editor di testo qualsiasi.
Se qualcuno segue attivamente i progetti che si susseguono su kde-look o kde-apps, avra' senz'altro notato come questo script sia la fotocopia di uno precedente, ideato da Giancarlo Fringuello, con l'unica differenza nella geometria e nel comando attivato di default una volta aperto il terminale.

In passato mi e' capitato diverse volte, specie sul forum Ubuntu-it, di leggere diversi howto per "incastonare" una shell come sfondo del desktop, ma mai nulla di specifico per kde.
L'unico requisito e' l'installazione di Eterm, programma che troviamo nei nostri repository e che dovrebbe installare tutte le dipendenze necessarie in automatico: libast e imlib2.
sudo apt-get install eterm
Per avviare centershell.sh in automatico spostiamo lo script (gia' eseguibile) in ~/.kde/Autostart
mv centershell.sh ~/.kde/Autostart

Ammetto di non sapere nulla sull'opzione geometry, quindi "ad occhio" per una risoluzione di 1680x1050 (la mia) i valori dovrebbero essere attorno a 480x280, mentre 80x30 sono le dimensioni della shell di Eterm.
Gia' che ci siamo, qui ci sono un sacco di temi per questa shell. L'installazione e' semplicissima:
1- Scaricare il tema desiderato
2- Creare (se non ci fosse) la directory:
mkdir ~/.Eterm/themes
3- Scompattare il tema all'interno
4- Lanciare:
Eterm -t nome_tema
;)
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Ksplasher - editor splashscreen per kde |

Ksplasher e' un idea molto originale per modificare i temi (su engine Moodin) del nostro splashscreen.
Lo splashscreen, per non confonderci, e' l'immagine (animata) che si avvia immediatamente dopo aver effettuato il login. Possiamo trovare svariati temi a questo indirizzo.
Basato sulle librerie python-pygame (SDL Bindings), Ksplasher permette non solo di modificare dei temi gia' esistenti, ma anche di crearne ex-novo. Data la novita', le opzioni sono ancora pochine e non c'e' un sistema per spostare i temi completati nella directory corretta, quindi va fatto manualmente.
Prima di scaricare questa applicazione, prendendo spunto dall'howto allegato, riporto la spiegazione ufficiale qui di seguito:
- Installazione -
Installiamo il pacchetto python-pygame:
sudo apt-get install python-pygame
Scompattiamolo nella Home:
unzip 75926-KSplasher-0.11.zip
cd ~/KSplasher
python ksplasher.py
Tutto qua..non aspettiamoci chissa' cosa.
:D
Una nota negativa? si..IL LOGO da cambiare al piu' presto, prima ancora di aggiungere ulteriori features:
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Script per installare Flightgear - Ubuntu - |

Guida originale e script ad opera di Francesco Brisa.
Introduzione da Wikipedia:
Flightegear è un progetto collaborativo con lo scopo di creare un sofisticato framework di Simulatore di volo free software. È sotto licenza GNU GPL disponibile per svariati sistemi operativi, fra cui Microsoft Windows (Win9x/ME/2000/XP), Linux, Mac OS X and Unix.
Il motore di simulazione in FlightGear viene chiamato SimGear. È utilizzato sia come applicazione per l'utente finale sia come ricerca in ambito accademico, per lo sviluppo ed il raggiungimento di soluzioni in ambito di simulazione di volo.La personalizzazione del gioco la si può ben notare nei vari tipi di modelli di aerei che sono disponibili in FlightGear, dall'Aliante all'Elicottero, e dall' aereo di linea agli aerei da combattimento. Tutti questi modelli di aerei sono stati implementati da svariate persone.
- Howto -
lo script è stato fatto prendendo spunto da questo wiki e e questo altro.
Mettendo insieme il tutto e facendo in modo che non si installasse mischiandosi tra le librerie di sistema.
lo script fa uso per quanto è possibile delle librerie presenti nella
distribuzione tramite apt-get (Vedi parte iniziale dello script) poi usa
openscenegraph, simgear da cvs perché quelli presenti nei repository
sono troppo vecchi per poter compilare fgfs da cvs.
Fgfs 1.0 sarà comunque parte di Ubuntu 8.04.
lo script è fatto in modo che, a parte la richiesta iniziale di password
per apt-get, poi sia indipendente dall'utente, tutti i passaggi non
richiedono più l'intervento di inserimento password per cvs o svn (Al
contrario di quelli che sono nel wiki di flightgear)
I vantaggi di fgfs 1.0 compilato così rispetto a quello nei repository è:
Vedi anche:
teoricamente lo script dovrebbe funzionare bene anche su una debian
recente (A parte il fatto che la chiamata ad apt-get viene fatta tramite
sudo che funziona così solo sulle ubuntu)
Lo script comunque è solo all'inizio, la prossima release includerà
anche l'installazione dei tool di sviluppo per creare gli
scenari/aeroporti etc... che sono molto difficili da installare (librerie
vecchie e passaggi molto caotici, che "sporcano" anche il sistema!)
- Installazione -
Creare una directory qualsiasi e spostare lo script all'interno:
mkdir /tmp/flightgear
mv download_and_compile.sh.tar.bz2 /tmp/flightgear
tar xjvf download_and_compile.sh.tar.bz2
chmod +x download_and_compile.sh
./download_and_compile.sh
L'installazione dura circa un paio d'ore, naturalmente si tratta di un tempo variabile.
_________________
A Francesco va il mio ringraziamento per aver fornito guida e script.
:D
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Tasti multimediali Acer Aspire Gemstone |
Grazie a Cristiano Bergoglio (un lettore del forum), per avermi fornito questa guida all'impostazione dei pulsanti multimediali sui nuovi notebook Acer Aspire.
Ve la propongo, su sua richiesta, in versione originale per innaugurare questa nuova categoria de " Le guide dei lettori".
;)

Questo è il workaround definitivo per i 4 tasti multimediali dei notebook Acer
Aspire con design Gemstone.
I tasti in questione sono 4 ( in sequenza dall'alto in basso Play/pausa, Stop, Back e Forward ) e utilizzati piu' che altro per i player multimediali.
1-da terminale dare:
sudo kate /etc/X11/xorg.conf
2-modificare aggiungendo in Section "ServerLayout" la riga:
InputDevice "Synaptics Touchkeys"
..e modificando la riga del touchpad con
InputDevice "Synaptics Touchpad"
3-modificare aggiungendo in Section "InputDevice" le righe:
Section "InputDevice" Identifier "Synaptics Touchkeys" Driver "evdev" Option "SendCoreEvents" "true" Option "Device" "/dev/input/event2" Option "Protocol" "auto-dev" Option "AlwaysCore" "off" Option "SendCoreEvents" "true" EndSection
..e modificando righe del touchpad con:
Section "InputDevice" Identifier "Synaptics Touchpad" Driver "synaptics" Option "SendCoreEvents" "true" Option "Device" "/dev/input/event3" Option "Protocol" "auto-dev" Option "HorizEdgeScroll" "0" Option "SHMConfig" "on" EndSection
4-salvare e chiudere.
.
Da terminale dare:
sudo kate /usr/xbindkeysrc
..ed incollarvi dentro le seguenti righe:
"echo "KeyStr F17" | xmacroplay :0"
b:17
"echo 'KeyStr F18' | xmacroplay :0"
b:18
"echo 'KeyStr F19' | xmacroplay :0"
b:19
"echo 'KeyStr F20' | xmacroplay :0"
b:20
salvare e chiudere.
N.B: se si usano queste definizioni ( F17, F18, F19 ed F20 ) si può comandare
agevolmente Amarok e Kaffeine che permettono di scegliere, come tutti i
programmi seri KDE, qualsiasi tipo di shortcut da tastiera, ma in Mplayer e
VLC, per esempio, si possono scegliere solo degli shortcut da tastiera
predefiniti; quindi una soluzione potrebbe essere inserire invece dei vari
F17 etc. dei tasti previsti anche in VLC e compagnia..
Da terminale dare:
sudo kate /usr/share/autostart/tasti.desktop
..ed incollarvi le seguenti righe:
[Desktop Entry] Comment= Comment[it]= Encoding=UTF-8 Exec=sh tasti.sh GenericName=tasti GenericName[it]=tasti Icon=exec MimeType= Name=tasti Name[it]=tasti Path=/usr/bin StartupNotify=true Terminal=false TerminalOptions= Type=Application X-DCOP-ServiceType= X-KDE-SubstituteUID=false X-KDE-Username=
Salvare e chiudere.
Da terminale dare:
sudo kate /usr/bin/tasti.sh
..ed incollarvi le seguenti righe:
# bin/sh xbindkeys -f /usr/xbindkeysrc sleep 10 exit
Salvare e chiudere.
Da terminale dare:
sudo chmod +x /usr/bin/tasti.sh
_________________________________________
Con questa procedura si sistemano i tasti per ogni utente, perché xbindkeyssara' attivo globalmente.
Ovviamente ogni utente dovrà configurarsi gli shortcut all'interno dei suoi programmi multimediali.
N.B: Unico piccolo difetto.. eventuali mouse e tastiere esterni devono
essere collegati al notebook solo quando compare la schermata KDM di login e
non all'accensione; se si riavvia il notebook bisogna scollegare dette periferiche prima della riaccensione.
Lo schema di principio è:
- Per qualche motivo lo xorg.conf si configura maluccio da solo e
fonde gli eventi dei tasti multimediali probabilmente con quelli del touchpad
perché quei tasti sono un secondo touchpad ( sono tasti a sfioramento
illuminati di blu ) quindi bisogna separargli gli eventi a cui puntare
- Si deve puntare lo xorg.conf ad event 2 ed event 3.
Se si collegano mouse e tastiere esterni gli events cambiano numerazione ( mette prima gli
esterni e dopo gli interni ). Ecco perché attacare roba del genere esterna
dalla schermata di login in poi ( ho provato a lavorare con le regole UDEV
per automatizzare ma non sono arrivato a nulla )
- Si deve gestire il touchpad dei tasti multimediali con il driver evdev
perché così verranno restituiti degli eventi bottone mouse n. 17, 18, 19 e 20
che mai nessun mouse reale avrà ed xbindkeys non andrà mai ad incasinare i
mouse "veri".
- Si usa xbindkeys per dire ad evento bottone mouse n. 17, 18 etc. esegui un
certo comando secondo quanto specificato nel file di configurazione
xbindkeysrc ( ecco spiegato il comando xbindkeys -f /usr/xbindkeysrc ).
- Si usa xmacro per avere il comando xmacroplay che simula la pressione di un
tasto della tastiera ( questo perché gli shortcut si possono generare solo da
eventi tastiera e non da eventi mouse )
- Si crea il file tasti.desktop ed il tasti.sh per automatizzare l'avvio di
xbindkeys a tutti gli utenti ( già creati o di futura creazione ) e così funziona perché sono processi attivati dopo il login ( da come ho capito ).
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Un piccolo ma significativo contributo.. |

Leggo dal blog di A. Seigo di un problema ( facilmente risolvibile, ma allo stesso tempo molto contorto) che riguarda principalmente Krunner, il launcher ufficiale di kde4.
Come evidenziato, se ad esempio proviamo ad avviarlo col classico alt+f2 e inseriamo la parola chiave "keyboard" perche' vogliamo configurare delle semplici shortcuts, otteniamo una serie di "match" che riguardano pero' i moduli (kcm) del kde3, mentre con la parola chiave "shortcut" non accade nulla (invece dovrebbe ritornare il modulo relativo al pannello di controllo).
Ebbene questo e' un problema di sintassi del servizio KServiceTypeTrader, che non affligge solamente Krunner ma anche il kcontrol, system settings e gli strumenti di ricerca desktop come beagle o strigi. A fronte di questo e' gia' partito un commit in attesa di approvazione (kde-core-devel) che dovrebbe risolvere per lo meno la keyword "shortcut".
Ma "keyboard" non funziona..perche'?
because "keyboard" does not appear in the keywords for that control panel
Nel file di configurazione .desktop per quel pannello non compare, alla stringa keywords=, la parola chiave che stiamo cercando.
Seigo esorta ad armarsi di un buon editor di testo e un dizionario per eseguire a mano l'audit (la modifica) tali files di configurazione, che normalmente si trovano in:
$PREFIX/share/kde4/services/
Evidenziabili con:
grep kcmshell4 *desktop
All'interno di questa directory.
Questi files rappresentano i vari pannelli di controllo "aggregati" in kcontrol e in system settings.
E' stato realizzato un tarball contenente tutti i pannelli dei vari centri di controllo, scaricabile a questo indirizzo.
NB: E' consigliabile eseguire prima un backup di $PREFIX/share/kde4/services/ per evitare spiacevoli sorprese.
Una volta scompattato l'archivio, bisogna passare in rassegna tutti i files cercando la riga che corrisponde al lancio del pannello ES:
Exec=kcmshell4 xserver
..Lanciare solamente quello da terminale:
kcmshell4 xserver
..e controllare a cosa si riferisce questo pannello (per pensare all'integrazione di eventuali parole chiave in aggiunta a quelle gia' presenti)
Modificare quindi le parole chiave contenute aggiungendone (o togliendone) rispettando la sintassi con l'introduzione di una virgola tra l'una e l'altra.
Salvare un file "diff" con un pratico tool a riga di comando ES:
diff -u kcms.orig kcms > kcm_keyword_changes.diff
..e spedire via mail la copia di backup (kcm_keyword_changes.diff)
Oltre ad avere contribuito a rendere piu' accurata la ricerca dei pannelli, verremo anche menzionati nel changelog delle future versioni di kde4 via SVN, come nella tradizione:
:D
Un piccolo momento di gloria tutto per noi:
we have a general policy of including the contributors name in the commit log message when merging contributions, so this is your chance to get your name in KDE's
hall of famecommit logs. ;)
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