CustomUbuntu - Guida

Una ottima guida iniziata da Francesco Brisa, che spiega come costruirsi una versione personalizzata di Ubuntu. Su richiesta dello stesso autore, la pubblico per consentirne una maggiore visualizzazione. Tutto il materiale e' stato preso dal wiki del Gruppo Linux Como (GL-como) e riadattato per la versione "blog".
Introduzione
Questa vuole essere una guida su come ottenere un Ubuntu personalizzata spiegando passo dopo passo le operazioni da compiere. Esistono alcuni applicativi grafici come ad esempio UCK che svolgono lo stesso compito, ma questa guida vuole essere anche uno spunto per spiegare il procedimento e gli aspetti chiave di una rimasterizzazione ad-hoc di un livecd di Ubuntu.
Prerequisiti di sistema
Per ottenere una Ubuntu personalizzata sono necessari alcuni programmi ed il modulo squashfs presente nel kernel. Per la procedura creeremo una versione personalizzata di una Ubuntu 8.04, partendo dall'immagine originale in inglese. Utilizzeremo come sistema operativo sempre una Ubuntu 8.04 (Versioni precedenti non hanno una versione adeguata del kernel per scompattare lo squashfs della hardy). Prima di iniziare assicuriamoci di avere installato il pacchetto squashfs-tools tramite il comando:
apt-get install squashfs-tools
Configurazioni iniziali
Per semplicità, imposteremo delle variabili da ambiente, in modo che i passi della guida possano essere provati tramite semplici copia/incolla. imposteremo 3 variabili di ambiente:
- WORK (Questa variabile conterrà la cartella su cui andremo a lavorare, preparate quindi una cartella vuota in cui verrà decompressa l'immagine originale del CD di ubuntu.)
- IMGFILE (Questa variabile conterrà la posizione del file della iso originale del cd di Ubuntu)
- SIZE_MCF (Questa variabile conterrà la dimensione in MB per creare il file u cui monteremo il file system in cui verranno fatte le personalizzazioni per la nostra nuova distribuzione 'Ubuntu based')
Una impostazione che dovrebbe andar bene a tutti potrebbe essere questa (Cambiate il valore di IMGFILE alla posizione assoluta della iso di ubuntu che avete, potete anche farla puntare diretti al device del vostro cdrom i.e. /dev/cdrom):
export WORK=$HOME/customUbuntu-ita-8.04 export IMGFILE=$HOME/ubuntu-8.04-desktop-i386.iso export SIZE_MCF=2147
Fase 1: Estrazione del cd originale Questa è la fase in cui il cd originale verrà estratto nella nostra cartella di lavoro. Questa fase deve essere eseguita solo la prima volta, successivamente si potrà saltare questa fase e iniziare direttamente dalla fase 2. Copia del live cd
Prima di tutto dobbiamo montare l'immagine originale del cd di ubuntu che disponiamo, creando preventivamente la sottocartella di destinazione del mount:
export ORI_MOUNTED=$WORK/originalMounted mkdir -p "$ORI_MOUNTED" sudo mount -t iso9660 -o loop "$IMGFILE" "$ORI_MOUNTED"
Copia del contenuto dal cd originale
Creiamo una sottocartella in cui copieremo tutto il contenuto dal cd originale (I file di avvio, l'immagine compressa e tutti gli altri file presenti sul cd):
cd $WORK mkdir ubuntu-livecd cp -a "$ORI_MOUNTED"/. ubuntu-livecd
Rendiamo la cartella e tutte le sottocartelle scrivibili dal nostro utente:
chmod -R u+w ubuntu-livecd
Smontiamo ora l'immagine originale .. non ne abbiamo più bisogno.
sudo umount "$IMGFILE"
Liberiamo dello spazio
Opzionalmente (consigliato) potete rimuovere i programmi che vengono messi nel cd originale di ubuntu per poter recuperare spazio prezioso:
sudo rm -rf "$WORK/ubuntu-livecd/programs"
Mount del file system compresso
Montiamo il file system compresso del cd live di ubuntu originale in una sottocartella, questo è il file system che contiene la directory radice del livecd:
mkdir "$WORK/old" sudo mount -t squashfs -o loop,ro "$WORK/ubuntu-livecd/casper/filesystem.squashfs" "$WORK/old"
Creazione file system di appoggio
Creiamo ora un nuovo file che ospiterà il file system che personalizzeremo e successivamente comprimeremo. Creeremo un file (ubuntu-fs.ext2) abbastanza grande riempendolo di zeri:
sudo dd if=/dev/zero of="$WORK/ubuntu-fs.ext2" bs=1M count=$SIZE_MCF
Ora creiamo un file system ext2 su di questo file appena creato:
sudo mke2fs -F "$WORK/ubuntu-fs.ext2"
Montaggio del nuovo file system
Una volta che abbiamo creato il nostro file system, lo montiamo e ne riversiamo dentro il contenuto del filesystem originale del livecd. Creiamo prima una directory di appoggio per il mount:
mkdir "$WORK/new"
Montiamo quindi:
sudo mount -o loop "$WORK/ubuntu-fs.ext2" "$WORK/new"
Copiamo i dati dal file system originale del livecd:
sudo cp -a "$WORK/old/." "$WORK/new"
Smontiamo il file system originale .. non ci serve più:
sudo umount "$WORK/old"
Smontiamo anche il nuovo file system:
sudo umount "$WORK/new"
Abbiamo terminato la fase di preparazione, seguendo i precedenti passi abbiamo estratto tutto il contenuto dal live cd originale e lo abbiamo riversato nella cartella
$WORK/new
. Fase 2: Personalizzazione Procederemo ora alla fase della personalizzazione del cd di Ubuntu. La personalizzazione si divide in due parti:
-
- Personalizzazione della lingua di default (A partire dalla schermata di boot del cd live)
-
- Personalizzazione del contenuto del live cd
Personalizzazione della lingua di default
Per personalizzare la lingua di default abbiamo bisogno dei pacchetti: gfxboot dpkg-dev gfxboot-theme-ubuntu gfxboot. Installiamoli tramite il comando:
apt-get install gfxboot apt-get install dpkg-dev apt-get source gfxboot-theme-ubuntu gfxboot
l'ultimo apt-get non fa altro che scaricare e creare una cartella nella posizione in cui siete con il contenuto del boot del livecd di Ubuntu. Entriamo nella cartella creata:
cd gfxboot-theme-ubuntu*/
compiliamo impostando la variabile del linguaggio di default (ad esempio per l'italiano -> it)
make DEFAULT_LANG=it
se tutto è andato a buon fine possiamo copiare il contenuto della cartella boot nella cartella
$WORK/ubuntu-livecd/isolinux/
con il comando:
sudo cp -af boot/* $WORK/ubuntu-livecd/isolinux/
Questa operazione di impostazione della lingua di default non necessita di essere ripetuta per successive personalizzazioni.
Personalizzazione del contenuto del livecd
Procediamo ora alla vera e propria personalizzazione del live cd, entreremo con un chroot nel nuovo file system come se fossimo in una shell all'interno dell'esecuzione del live cd.
Mount del nuovo file system
Controlliamo prima di tutto che il nuovo file system sia montato sotto
$WORK/new
, se non lo è lo montiamo:
if [ "X$(mount | grep ubuntu-fs.ext2)" = "X" ] ; then sudo mount -o loop "$WORK/ubuntu-fs.ext2" "$WORK/new"; fi
Chroot del nuovo file system
Entriamo all'interno del nuovo file system come root, montando prima /proc per poter navigare nella rete anche una volta nel chroot e copiando il nostro
/etc/resolv.conf
per poter avere i DNS funzionanti:
sudo cp /etc/resolv.conf "$WORK/new/etc/" sudo mount -t proc -o bind /proc "$WORK/new/proc" sudo chroot "$WORK/new" /bin/bash
Modifiche
Ora siamo all'interno del nuovo file system, possiamo fare tutte le modifiche che vogliamo tenendo però bene a mente che:
NB: Se vogliamo creare un CD, dobbiamo fare in modo di non aggiungere troppi dati al nuovo file system, altrimenti, dopo la sua successiva compressione, la iso del cd risultante sarà troppo voluminosa per essere masterizzata su un supporto cd da 80 minuti. Ricordiamoci prima di dare il comando exit per uscire dal chroot:
NB: ripulire la cartella /tmp (Ricordateci che dobbiamo essere sempre all'interno del chroot) con:
rm -fr /tmp/*
NB: ripulire la cache di apt con:
apt-get clean
Rimozione lingue non necessarie
Possiamo rimuovere tutte le lingue che non ci interessano, tramite il comando:
apt-get remove language-pack-{ar,bn,de,es,fr,hi,pt,ru,xh} language-pack-gnome-{ar,bn,de,es,fr,hi,pt,ru,xh}Aggiungiamo quindi tutte le traduzioni alla lingua italiana:
apt-get update apt-get install language-pack-gnome-it language-pack-gnome-it-base language-pack-it language-pack-it-base \ aspell-it gimp-help-it gimp-help-common witalian myspell-it \ language-support-it thunderbird-locale-it \ openoffice.org-thesaurus-it openoffice.org-help-it
Installazione codec video e audio mp3
E' possibile inoltre installare tutti i codec video necessari alla visione di un file divx o all'ascolto di un file mp3 per esempio, ricordiamoci che questi codec non fanno parte del software libero e la loro inclusione nel cd nonché la loro distribuzione è di dubbia legalità. Per poter installare i codec è necessario prima aggiungere al lista delle fonti di Ubuntu i seguente file repository:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu hardy universe
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu hardy universe
con il comando:
echo "deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu hardy universe" >> /etc/apt/sources.list echo "deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu hardy universe" >> /etc/apt/sources.list
Installiamo quindi i codecs:
apt-get install gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-plugins-ugly \ liba52-0.7.4 libavcodec1d libavformat1d libavutil1d libdc1394-13 libdvdread3 \ libgsm1 libid3tag0 libmad0 libmpeg2-4 libpostproc1d libsidplay1
Ritorno dal chroot
Per uscire dal chroot diamo il comando:
exit
Post pulizia
Smontiamo tutti il file system
$WORK/new/proc
.. non ci servono più:
sudo umount "$WORK/new/proc"
Rimuoviamo il nostro
resolv.conf
dal nuovo file system
sudo rm "$WORK/new/etc/resolv.conf"
Fase 3: Masterizzazione L'opera di personalizzazione è terminata, ora non ci resta che creare una nuova iso da condividere con i nostri amici.
Creazione del file filesystem.manifest
Questo file è necessario al live cd. Lanciare quindi il comando (tutto sulla stessa riga):
sudo chroot "$WORK/new" dpkg-query -W --showformat='${Package}
${Version}\n' > "$WORK/ubuntu-livecd/casper/filesystem.manifest"Ottimizziamo lo spazio vuoto
Riempiamo di zeri il nostro file system all'interno del suo spazio vuoto ,in questo modo l'immagine compressa sarà più piccola.
sudo dd if=/dev/zero of="$WORK/new/dummyfile" > /dev/null sudo rm "$WORK/new/dummyfile"
Comprimiamo il nuovo file system
Ora ricreiamo un nuovo file compresso con i dati del nostro file system personalizzato:
sudo rm "$WORK/ubuntu-livecd/casper/filesystem.squashfs" cd "$WORK/new" sudo mksquashfs . "$WORK/ubuntu-livecd/casper/filesystem.squashfs"
Smontiamo il nuovo file system
Il file system personalizzato può ora essere smontato:
cd "$WORK" sudo umount "$WORK/new"
Creazione dell'md5sum
Creiamo il file
md5sum.txt
che serve al livecd:
cd "$WORK/ubuntu-livecd" sudo find . -type f -print0 |xargs -0 md5sum |sudo tee md5sum.txt
Creazione della iso
Creiamo a questo punto la nuova ISO:
cd $WORK sudo mkisofs \ -o ubuntu-new.iso \ -b isolinux/isolinux.bin \ -c isolinux/boot.cat \ -no-emul-boot \ -boot-load-size 4 \ -boot-info-table \ -r \ -V "Custom Ubuntu Live CD" \ -cache-inodes \ -J \ -l \ ubuntu-livecd
Dovremmo ora ritrovarci con il file ubuntu-new.iso nella cartella
$WORK
da noi decisa all'inizio.
Semi automatizzazione
Esiste uno script bash per poter eseguire il lavoro in 3 semplici passi (Le 3 fasi precedenti). Lo script deve essere lanciato così: Per la prima fase:
sh customUbuntu1.sh /opt/customUbuntu-ita /opt/ubuntu-8.04-desktop-i386.iso 1
..dove il primo argomento indica la cartella in cui verranno eseguiti tutti i processi e verrà creata l'immagine (Se la cartella non esiste qusta verrà creta), il secondo argomento indica il file iso da usare come base per la personalizzazione, il terzo argomento (1) indica la fase da svolgere. In poche parole, eseguite prima lo script per preparare il tutto con:
sh customUbuntu1.sh /opt/customUbuntu-ita /opt/ubuntu-8.04-desktop-i386.iso 1
Poi ogni volta che volete ri-personalizzare la vostra immagine:
sh customUbuntu1.sh /opt/customUbuntu-ita /opt/ubuntu-8.04-desktop-i386.iso 2 sh customUbuntu1.sh /opt/customUbuntu-ita /opt/ubuntu-8.04-desktop-i386.iso 3
NB: il secondo argomento punta sempre alla iso iniziale.
- Collegamenti utili
- Wiki ufficiale Ubuntu
- Specifiche sui comandi
- blog di divilinux
- 709 letture

Ma che
Ma che S-P-E-T-T-A-C-O-L-O!!!!
GRAZIE di cuore a chi ha pensato a tutto questo e a Divi che lo ha reso un po' più visibile!!!
Un saluto a tutti...
masand
un grazie anche a
un grazie anche a Francesco..anche io sono ansioso di provare questa guida
;)
Proprio quello di cui avevo
Proprio quello di cui avevo bisogno! Grazie Divi :D
@ Divilinux Veramente una
@ Divilinux
Veramente una bella idea. Volevo scriverne un articolo anche io, ma ci metto solo il link qui o la volontà dell'autore (Francesco Brisa) è proprio quella di divulgarla il più possibile? Dimmi tu. Comunque non vedo l'ora di provarla!
@kaiserxol Fai come più ti
@kaiserxol
Fai come più ti aggrada..basta citare l'autore originale
;)
[...] di Ubuntu.
[...] di Ubuntu. La’rticolo originale lo trovate sul Blog di Divilinux a questo indirizzo http://divilinux.netsons.org/index.php/archives/762#comments e qui sotto vi ripropongo la guida per intero vista la volontà dell’autore di [...]
[...] post del mio blog. (in
[...] post del mio blog. (in seguito ho scoperto che la guida era stata citata anche dall’amico Divilinux, a cui ho fregato l’immagine del post. Scusa Divi, mi attizzava troppo :)) E’ davvero [...]
Ciao Divi, complimenti per
Ciao Divi, complimenti per il blog, volevo chiederti visto che oggi è ufficialmente uscito firefox 3.0 come dovrei integrarlo al posto della beta 5 che trovo di default??
Sai mi fa proprio antipatia una versione beta di un programma su una distro LTS.
Ciao jon
@jon e' firefox stesso che
@jon
e' firefox stesso che si autoaggiorna..quindi "random" quando aprirai il browser partira' il processo di aggiornamento.
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