VPN con Hamachi

Hamachi, oltre ad essere un pesce con le pinne gialle simile ad un tonno, e' un programma completamente Opensources per realizzare delle VPN (Virtual Private Network) al fine di mettere in comunicazione piu' computers tra di loro in maniera assolutamente sicura. In realta' basterebbe il semplice VNC per questo compito, ma e' proprio l'aggettivo "sicuro" a non essere pienamente compatibile con questo tool. Il VNC e' infatti vulnerabile da attacchi esterni che fanno largo uso di exploit o di password crack.
Esistono vari front-end grafici per Hamachi, sia per gnome (Ghamachi) che recentemente anche per KDE (Quamachi) sebbene la riga di comando offra, come sempre, piu' opzioni. (c'e' anche Sgamachi, quello che lo scoprono sempre..:) )
Il funzionamento e' semplice: il server Hamachi riceve le connessioni indirizzate verso di esso e agisce come intermediario per mettere in comunicazione i due (o piu') nodi sulle rispettive porte temporanee...proprio per questo non e' necessario mettere mano al firewall.
- Installazione -
Dal momento che ne' Hamachi ne' Quamachi e Ghamachi si trovano nei repository di Ubuntu/Kubuntu, dobbiamo necessariamente procedere con l'installazione manuale. Verra' mostrato come installare entrambi i pacchetti da sorgente, perche' e' un metodo universale..altrimenti possiamo utilizzare i pacchetti .deb (dei quali non e' dato sapere se sono per Debian o per Ubuntu..quindi li useremo a nostro rischio e pericolo).
- Hamachi -
Hamachi necessita di una interfaccia di rete virtuale (TUN/TAP) per operare. Installiamo i sorgenti con:
tar xvfz hamachi-0.9.9.9-20-lnx.tar.gz
cd ~/hamachi-0.9.9.9-20-lnx
sudo make
sudo make install
Verra' avviato il driver di rete TUNCFG. Per maggiori informazioni consultare il file README allegato ai sorgenti.
sudo /sbin/tuncfg
Controlliamo la presenza del device:
dyve@kubuntu:/dev$ ls /dev/net/tun /dev/net/tun dyve@kubuntu:/dev$
- Quamachi -
Instaliamo le dipendenze per poter compilare l'interfaccia:
sudo apt-get install pyqt4-dev-tools python-qt4 python-qt4-dev python pyqt-tools
Scompattiamo il tarball, entriamo nella directory Build e lanciamo il make:
tar xjvf Quamachi-0.2.1.tar.bz2
cd ~/Quamachi/Build
sudo make
sudo make install
NB: Leggere attentamente il file INSTALL.txt per l'opzione make install-user NBB: prima della compilazione hamachi deve essere avviato (hamachi start) Ora e' possibile lanciare Quamachi con:
Quamachi.pyw &

- Ghamachi -
Durante le prove si e' rivelato il client migliore dal punto di vista della gestione VPN (ed e' anche il piu' facile da utilizzare):
tar xvfz gHamachi_0.8.1.tar.gz
cd gHamachi_0.8.1
sudo cp -v ghamachi /usr/bin
Avvio:
ghamachi
Se non e' stato lanciato manualmente sudo /sbin/tuncfg, una dialog ci permettera' di eseguire questa operazione graficamente. Accettando ci verra' chiesto di lanciare TUNCFG tramite sudo (se stiamo utilizzando Ubuntu/Kubuntu)
- Configurazione -

Hamachi e' multiplatform, percio' i nostri amici con Mac o windows devono soltanto scaricare ed installare a loro volta il tool per poter avviare la rete privata.
Gli indirizzi sono di classe 5.0.0.0, e vengono assegnati la prima volta che ci si collega. Se non vogliamo solo essere identificati con un indirizzo IP, c'e' la possibilita' di specificare un nickname nel menu' di configurazione di Ghamachi, ad esempio:

Qualche opzione interessante:
- Evict user: nega l'accesso ad ospiti indesiderati
- Browse: Esplora la rete alla ricerca di cartelle condivise, stampanti e addirittura contenuti multimediali
- Vnc: se installato, questa opzione e' perfetta per controllare il desktop remoto dell'utente che necessita di assistenza tecnica. E' necessario conoscere pero' la password di rete dell'altro PC.
___________________________
- blog di divilinux
- 724 letture

Invia nuovo commento