How-to
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Smartcam - Howto |
Come collegare la videocamera del cellulare alla propria Linuxbox (via BT), ed utilizzarla per i programmi tipo Skype e Kopete

Decomprimiamo il pacchetto .zip nella nostra /home directory:
cd ~/
unzip smartcam_v_2008.06.13.zip
Installazione Ubuntu
Sia il modulo che l'applicazione sono già stati compilati per il kernel 2.6.24-18-generic. Se abbiamo installato e in uso il 2.6.24-18-generic dobbiamo semplicemente caricare il modulo smartcam.ko (per emulare la webcam) e lanciare smartcam. Apriamo un terminale e spostiamoci nella directory smartcam/release:
cd ~/smartcam/release
sudo /sbin/insmod smartcam.ko
sudo /sbin/modprobe videodev
Nella directory smartcam/release/phone_files troviamo 3 files: se il nostro cellulare accetta file java (.jar) inviamo tramite bluetooth:
jSmartCam.jar
In caso contrario carichiamo gli altri due files:
Lanciamo il programma:
cd ~/smartcam/release
./smartcam
NB: La seguente versione è stata testata con Ubuntu 8.04 e il kernel 2.6.24-18-generic. Tuttavia potrebbe non funzionare con le utlime release delle bluez-utils.
Installazione su kernel diverso da quello indicato:
Piccolo check:
1- Bisogna avere tutto l'occorrente per compilare
2- Bisogna avere i kernel-headers installati o i sorgenti del kernel in uso
3- Bisogna installare la libreria di sviluppo libbluetooth
sudo apt-get install libbluetooth-dev
Spostiamoci in:
cd ~/smartcam/src/driver
Compiliamo il driver:
make -C /lib/modules/`uname -r`/build M=`pwd` modules
Carichiamo il modulo con insmod:
/sbin/modprobe videodev
/sbin/insmod smartcam.ko
NB: videodev è il driver dal quale smartcam.ko dipende. L'utility Insmod ha effetto solo fino al successivo riavvio. Per una installazione persistente di smartcam.ko è necessario copiare il modulo nella directory:
sudo cp -v smartcam.ko /lib/modules/`uname -r`/kernel/drivers/media/video/
Per avviare il modulo al boot, bisogna aggiungerlo alla lista in /etc/modules.
Saliamo di una directory, entriamo in smartcam/src/app e compiliamo l'applicazione:
cd ..
cd apps
gcc `pkg-config --cflags --libs gtk+-2.0 gthread-2.0` -lbluetooth smartcam.c -o smartcam
Se tutto funziona correttamente, possiamo avviare il programma .jar o .sis appena installato sul nostro telefono e collegarlo (via bluetooth) al computer. Contemporaneamente dovremo attivare anche smartcam.
Purtroppo a me non funziona, per via di un errore in fase di comunicazione. Probabilmente il file .jar non è pienamente compatibile col Sony Ericsson w300i
Consiglio vivamente di utilizzare l'infrastruttura di kde per il trasferimento files (kbluetooth):

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Veejay - Howto installazione Xubuntu Hardy 8.04 |

Rispetto all'originale ho cercato di mettere un pò di ordine e di aggiungere qualche fix ad alcuni problemi di librerie riscontrate durante la compilazione.
Testata con Xubuntu (Ubuntu) Hardy 8.04:
Freshmeat:
Dipendenze generali:
sudo apt-get install libsdl1.2-dev libjack0.100.0-dev libquicktime-dev libxml2-dev libglade2-dev \
libgtk2.0-dev libmjpegtools-dev libavcodec-dev libjpeg62-dev libavformat-dev libswscale-dev \
libdv-dev xorg-dev libasound-dev libsamplerate-dev
Dipendenze compilazione gtkcairo-0.3:
sudo apt-get install build-essential autogen autotools-dev autoconf automake1.8 libtool
Librerie abilitazione MIDI:
sudo apt-get install libasound-dev
Compilazione:
NB: Utilizzare checkinstall al posto di make install per una facile rimozione del programma.
Per abilitare le opzioni supplementari consultare l'help con:
./configure --help
Scompattare il tarball (nella /home):
tar xjvf veejay-1.2.tar.bz2
1- Veejay-server (abilitazione openGL):
cd ~/veejay-server export PKG_CONFIG_PATH=/usr/lib/pkgconfig/ ./configure --prefix=/usr --enable-gl make sudo make install sudo make clean
2- Veejay-client (reloaded):
cd ~/veejay-client export PKG_CONFIG_PATH=/usr/lib/pkgconfig/ ./configure --prefix=/usr --with-gdk-pixbuf make sudo make install sudo make clean
3- Veejay-themes (versione normale e 1.2):
cd ~/veejay-themes sudo ln -s /usr/local/lib/libgtkcairo.so.2 /usr/lib/libgtkcairo.so.2 chmod +x INSTALL.sh sudo ./INSTALL.sh ~/
Se non riusciamo a cambiare il tema è per via dei permessi, perchè abbiamo lanciato da root lo script che li installa nella nostra /home (ho provato a lanciare ./INSTALL.sh da utente ma non funziona)
Per ovviare a questo:
sudo chmod 777 -R ~/.veejay
4- Veejay-utils:
cd ~/veejay-utils ./configure --prefix=/usr make sudo make install sudo make clean
Start client:
reloaded
Start server:
veejay -p numero_porta
numero_porta = porta disponibile (es. 4490).
Documentazione:
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Modem HSDPA e modulo Airprime - Kubuntu |

Il modulo Airprime consente di utilizzare alcuni modelli di dispositivi HSDPA, come quelli raffigurati qui sopra:
Analogamente alla Vodafone card, per fare un esempio, viene automaticamente attuata la conversione ai devices ttyUSB*. Prima di connettere il dispositivo:
sudo tail -f /var/log/messages
Colleghiamolo:
/build/buildd/linux-source-2.6.22-2.6.22/drivers/usb/serial/usb-serial.c: USB Serial support registered for generic
usbcore: registered new interface driver usbserial_generic
/build/buildd/linux-source-2.6.22-2.6.22/drivers/usb/serial/usb-serial.c: USB Serial Driver core
/build/buildd/linux-source-2.6.22-2.6.22/drivers/usb/serial/usb-serial.c: USB Serial support registered for airprime
airprime 2-2:1.0: airprime converter detected
usb 2-2: airprime converter now attached to ttyUSB0
usb 2-2: airprime converter now attached to ttyUSB1
usb 2-2: airprime converter now attached to ttyUSB2
airprime 2-2:1.1: airprime converter detected
Su alcune distribuzioni (dal kernel 2.6.22) il modulo usbserial, e' programmato per sfruttare buffer di piccole dimensioni, limitando di fatto la velocita' in downstream a 64kb\s (su una velocita' teorica di 3,6 Mbps).
Nel caso di Ubuntu questo limite non esiste e non c'e' bisogno di aggiungere alcuna patch. Procediamo cosi':
sudo apt-get install make gcc build-essential g++ kernel-package libncurses5-dev linux-source-2.6.22
cd /usr/src
sudo tar xjvf linux-source-2.6.22.tar.bz2
cd /usr/src/linux-source-2.6.22/drivers/usb/serial/
kdesudo kate airprime.c
static struct usb_device_id id_table [] = {
{ USB_DEVICE(0x0c88, 0x17da) }, /* Kyocera Wireless KPC650/Passport */
{ USB_DEVICE(0x05c6, 0x6613) }, /* ONDA M1HS */
{ USB_DEVICE(0x12d1, 0x1003) }, /* Huawei E220 */
{ USB_DEVICE(0x05c6, 0x6000) }, /* Momo design */
{ },
};Questa e' la lista che sono riuscito ad "assemblare":
{ USB_DEVICE(0xf3d0, 0x0112) }, /* AirPrime 5220 */
{ USB_DEVICE(0x1199, 0x0112) }, /* Sierra Wireless Aircard 580 */
{ USB_DEVICE(0x1199, 0x0017) }, /* Sierra Wireless EM5625 */
{ USB_DEVICE(0x1199, 0x0018) }, /* Sierra Wireless MC5720 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x1110) }, /* Novatel Wireless S620 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x1130) }, /* Novatel Wireless S720 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x2110) }, /* Novatel Wireless U720 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x1430) }, /* Novatel Merlin XU870 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x1100) }, /* ExpressCard34 Qualcomm 3G CDMA */
{ USB_DEVICE(0x413c, 0x8115) }, /* Dell Wireless 5500 */
{ USB_DEVICE(0x0c88, 0x17da) }, /* Kyocera Wireless KPC650/Passport */
{ USB_DEVICE(0x106c, 0x3701) }, /* Audiovox PC5740 */
{ USB_DEVICE(0x106c, 0x3702) }, /* Pantech PX-500 */
Immediatamente piu' sotto vediamo quanto descritto in precedenza riguardo al buffer:
#define URB_TRANSFER_BUFFER_SIZE 4096
#define NUM_READ_URBS 4
#define NUM_WRITE_URBS 4
#define NUM_BULK_EPS 3
#define MAX_BULK_EPS 6
Ci sono molte patch in circolazione, per aumentare il buffer-size e altri parametri. Consiglio di adottare quella citata su Junxion per il kernel serie 2.4 e 2.6 .
NB: per applicare una qualsiasi patch:
patch -n0 /percorso/della/patch/nome_patch usb-serial.c
sudo make -C /lib/modules/`uname -r`/build M=`pwd`
sudo rmmod airprime
sudo cp airprime.ko /lib/modules/`uname -r`/kernel/drivers/usb/serial/
sudo depmod -ae
sudo modprobe airprime
C'e' una variante nel caricamento del modulo, anche se non dovrebbe essere necessario:
modprobe vendor=ID_VENDOR product=ID_PRODUCT maxSize=4096
..dove ID_VENDOR e ID_PRODUCT corrispondono ai parametri del nostro device.
Per rendere permanenti queste impostazioni copieremo il comando (senza modprobe) in /etc/modules.
Se non ci vengono assegnati i DNS, specifichiamoli noi nel file /etc/resolv.conf. Ad esempio (Operatore 3):
kdesudo kate /etc/resolv.conf
Gli indirizzi IP saranno:
nameserver 62.13.171.1
nameserver 62.13.171.2
Un altro esempio, sempre riguardo alla 3, della configurazione di /etc/wvdial.conf:
[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyUSB0
ISDN = off
Modem Type = Analog
Modem Baud = 460800
Init = AT+CPIN= xxxxxxx
Init2 = ATX3
Init3 = AT+COPS?
Init4 = AT+CGDCONT=1,"ip","datacard.tre.it"
Phone = *99#
Dial Attempts = 1
Dial Command = ATM1L3DT
Ask Password = off
Password = tre
Username = tre
Auto Reconnect = off
Abort on Busy = off
Carrier Check = on
Check Def Route = on
Abort on No Dialtone = on
Stupid Mode = on
Idle Seconds = 0
Auto DNS = on
NB: questa stringa:
Init = AT+CPIN= xxxxxxx
Diventa:
#Init = AT+CPIN= xxxxxxx
..se non abbiamo impostato alcun codice PIN.
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Remastersys Kubuntu 7.10 |

Remastersys e' uno strumento ideato per generare e condividere una installazione di Ubuntu (e derivate) ma non solo.
Basato sullo script mklivecd (Mandriva), questa versione di remastersys e' stata completamente riscritta "from scratch" per via dell'incompatibilita' con Ubiquity e Casper, oltre alle numerose dipendenze specifiche per Mandriva. Non si tratta quindi della stessa versione che invece possiamo trovare di default su PcLinuxOS.
La joint-venture fortuita con l'ideatore della distribuzione Klikit (kubuntu oriented) ha permesso a Tony Brijeski (aka Fragadelic) di terminare la versione 2.0 dotandola di una pratica interfaccia sicuramente piu' familiare agli utenti inesperti di quanto non lo sia invece la linea di comando (comunque disponibile).
Remastersys features:
- Utilizzo -
Innanzitutto dobbiamo aggiungere il seguenti repositorio al nostro file /etc/apt/sources.list:
sudo kate /etc/apt/sources.list
# Remastersys
deb http://www.remastersys.klikit-linux.com/repository remastersys/
Una volta lanciato l'update, possiamo installare Remastersys, che a sua volta scarichera' le dipendenze necessarie tra cui i vari front-end per gnome e kde:
sudo apt-get update
sudo apt-get install remastersys
Dovremmo trovare una icona sul desktop (come da screen) che va leggermente modificata, in quanto contiene il vecchio comando "kdesu" sostituito ormai da "kdesudo". Apriamo questa icona con un editor di testo e apportiamo la modifica in modo da ottenere questo risultato:
kdesudo /usr/bin/remastersys-gui
Questo naturalmente lo facciamo per comodita', altrimenti possiamo anche lanciare il programma da terminale..ma prima vediamo giusto qualche raccomandazione.
- Full system backup:
Basta lanciare:
sudo remastersys backup
- Copia re-distribuibile (livecd):
Se abbiamo gia' attivato un utente root e' sufficiente lanciare:
remastersys dist
In questo caso lanciamo:
sudo su
remastersys dist
Consigli utili per il Livecd
NB: Ho testato personalmente questo metodo ma non il full-backup. Leggere attentamente le note riportate in fondo all'articolo.
E' buona norma eseguire questa operazione su una installazione "vergine" di Klikit, Ubuntu o varianti, ed utilizzare il runlevel " single user ". Non andrebbero installati driver proprietari, come ATI o Nvidia, perche' non verranno inclusi nel backup e l'utente che ne riceve copia dovra' installarli a parte. Durante la creazione della ISO non possiamo aprire nessuna applicazione/finestra visto che l'UID dell'utente di sistema verra' cambiato con un valore inferiore a 1000. L'UID sara' successivamente ripristinato da Remastersys una volta conclusa l'operazione.
Non c'e' nessuna indicazione sul tempo rimanente o su quello stimato e la procedura e' piuttosto lunga (circa un ora)..percio' armiamoci di pazienza lasciando lavorare il terminale di Xterm.
La ISO generata finira' nella directory /home/remastersys. E' bene testarla con un programma di virtualizzazione prima di procedere con la scrittura dei dati su cd/dvd.
In /etc/remastersys.conf c'e' una piccola configurazione utile per stabilire l'username del livecd o la label dello stesso:
#Remastersys Global Configuration File
# This is the temporary working directory and won't be included on the cd/dvd
WORKDIR="/home/remastersys"# Here you can add any other files or directories to be excluded from the live filesystem
# Separate each entry with a space
EXCLUDES=""# Here you can change the livecd/dvd username
LIVEUSER="custom"# Here you can change the name of the livecd/dvd label
LIVECDLABEL="Custom Live CD"# Here you can change the name of the ISO file that is created
CUSTOMISO="custom$1.iso"
Letture utili:
- blog di divilinux
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