Le guide dei lettori

07
03.2008
Installazione driver ATI 8.3

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Ho ricevuto via mail da Matteo Zandi, questo howto (originariamente wiki, poi tradotto in html per compatibilita' blog) dove viene spiegato in maniera semplice, sintetica e precisa l'installazione dei nuovi driver ATI versione 8.3.
Grazie a Matteo per il contributo e per i progetti da lui supportati..
;)

Installazione driver proprietari ATI 8.3

Guida alla installazione facile dei driver proprietari attraverso il terminale, passo a passo.

Questa guida è pensata per chi non si accontenta di utilizzare l'installer grafico ATI oppure Envy, ma vuole capire come si installano i driver proprietari nel sistema e in generale come funzionano i moduli restricted distribuititi da Ubuntu.

Scarichiamo l'ultima versione dell'installer dal sito AMD, nella sezione 'Support e Drivers', cliccate su 'Get latest drivers'. Selezionando la propria scheda grafica apparirà una tabella che consente di scaricare
l'installer. Vi consiglio di utilizzare una cartella creata appositamente, per fare tutte le operazioni con il massimo dell'ordine. In alternativa, dal terminale basta fare:

cd ~
mkdir fglrx
cd fglrx

wget https://a248.e.akamai.net/f/674/9206/0/www2.ati.com/\
drivers/linux/ati-driver-installer-8-3-x86.x86_64.run --no-check-certificate

Installiamo i pacchetti necessari per l'aggiornamento dei driver:

sudo apt-get install build-essential dkms libstdc++5 dpkg-dev fakeroot debhelper

Ubuntu distribusce i driver Ati proprietari, ma non effettua aggiornamenti durante la vita di una release ma solo con l'uscita di una release successiva. Ad esempio Gutsy è uscita con fglrx versione 8.37 e il prossimo update del driver avverrà con il rilascio di Hardy. Per evitare che ci siano conflitti tra il driver distribuito da Ubuntu e quello installato da noi, disabilitiamo il driver distribuito da Ubuntu. E' sufficiente modificare il file /etc/default/linux-restricted-modules-common e aggiungere fglrx ai DISABLED_MODULES.

gksudo gedit /etc/default/linux-restricted-modules-common

su Kubuntu:

kdesudo kate /etc/default/linux-restricted-modules-common

modificare da:

# ...
# DISABLED_MODULES="ath_hal fc fglrx ltm nv"
# ...
DISABLED_MODULES=""

a:

# ...
# DISABLED_MODULES="ath_hal fc fglrx ltm nv"
# ...
DISABLED_MODULES="fglrx"

Ora creiamo i pacchetti relativi al nuovo driver e al pannello di controllo Ati aggiornato (eventualmente sostituite gutsy con la vostra versione di Ubuntu)

sh ati-driver-installer-8-3-x86.x86_64.run --buildpkg Ubuntu/gutsy

Diamo una occhiata ai paccheti creati e installiamo solo quelli necessari:

ls

  • driver
  • sudo dpkg -i xorg-driver-fglrx_8.471-0ubuntu1_i386.deb

  • pannello di controllo ati
  • sudo dpkg -i fglrx-amdcccle_8.471-0ubuntu1_i386.deb

  • modulo del kernel per il driver
  • sudo dpkg -i fglrx-kernel-source_8.471-0ubuntu1_i386.deb

    Nota per i più smaliziati: il modulo del kernel (fglrx.ko) viene creato in automatico grazie al dkms, non è più necessario utilizzare module-assistant (oppure il comando make-kpkg) per la sua creazione.

    Riaggiorniamo l'elenco dei moduli (di norma non è necessario, ma a volte aiuta).

    sudo depmod -ae

    Verificate di aver il server grafico configurato per utilizzare il driver proprietario (in /etc/X11/xorg.conf, nella sezione 'Device' leggete 'Driver' "fglrx"' anzichè 'Driver' "ati"'). Se non siete sicuri, potete dare un

    sudo aticonfig --initial

    L'installazione del nuovo driver è completata!

    Per caricare il driver, la via più semplice è quella di riavviare il computer.

    Se questa soluzione vi sembra molto tipica di un altro sistema operativo, sappiate che per caricare il nuovo driver è sufficiente riavviare il server grafico se:

  • 1- avete eliminato il driver fglrx fornito da Ubuntu nella directory volatile (sudo rm /lib/modules/$(uname -r)/volatile/fglrx.ko). Questo passo non è necessario per chi utilizza già driver fglrx installati autonomamente (potete verificare che, avendo disabilitato il fglrx distribuito da Ubuntu, non avete il file fglrx.ko nella directory volatile). Potete cancellare il file in tranquillità, dal momento che l'avete disabilitato, al prossimo riavvio non sarà ricreato in automatico.
  • 2-rimuovete l'attuale driver in uso (esempio: sudo rmmod fglrx) oppure passate da driver open source a quello proprietario (in questo caso fglrx non è caricato ).
  • Dopo aver salvato eventuali file aperti premete ctrl+alt+backspace.

    Una volta che avete riavviato il server grafico (tramite reboot o ctrl+alt+backspace), utilizzate il Catalyst control center per verificare che il driver aggiornato sia installato correttamente:

    img

    27
    02.2008
    Tasti multimediali Acer - precisazione

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    Mi e' giunta via mail, da un lettore del blog Andrea De Iacovo, una spiegazione ulteriore riguardo i tasti multimediali sui notebook Acer, con allegati due files di esempio. La pubblico per dar modo a tutti di sperimentare questo workaround:

    Allora: ti riporto un po' di informazioni per quanto riguarda i tasti multimediali dei notebook acer.

    Prima di tutto ti spiego il problema.
    L'utilizzo delle interfacce event per la gestione dei mouse è particolarmente sconsigliato in quanto i link /dev/input/event* cambiano molto facilmente fra un riavvio e l'altro. Da quello che ho potuto notare il problema si presenta più frequentemente con gli ultimi kernel della serie 2.6 (in particolare sui 2.6.23 e 2.6.24) ed è legato soprattutto alle operazioni di riavvio del pc e, in generale, allo shutdown eseguito dopo che il pc è stato messo in modalità di sospensione (o di ibernazione). Lo stesso man di evdev, inoltre, sconsiglia fortemente l'utilizzo delle interfacce event.

    Facendo un po' di prove sono , alla fine, riuscito a risolvere il problema. In allegato ti riporto il mio xorg.conf ed il file di configurazione di xbindkeys. Non badare, per quanto riguarda quest'ultimo file, al comando che utilizzo (specifico per rhythmbox) quanto, piuttosto, alla presenza del modificatore "Release" alla destra dei codici generati dal mouse.

    Spero che queste informazioni possano essere utili!

    Andrea De Iacovo

    Per capire di cosa si sta parlando, vi rimando all'howto precedente di Cristiano Bergoglio.

    25
    02.2008
    Script per installare Flightgear - Ubuntu -

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    Guida originale e script ad opera di Francesco Brisa.

    Introduzione da Wikipedia:

    Flightegear è un progetto collaborativo con lo scopo di creare un sofisticato framework di Simulatore di volo free software. È sotto licenza GNU GPL disponibile per svariati sistemi operativi, fra cui Microsoft Windows (Win9x/ME/2000/XP), Linux, Mac OS X and Unix.
    Il motore di simulazione in FlightGear viene chiamato SimGear. È utilizzato sia come applicazione per l'utente finale sia come ricerca in ambito accademico, per lo sviluppo ed il raggiungimento di soluzioni in ambito di simulazione di volo.

    La personalizzazione del gioco la si può ben notare nei vari tipi di modelli di aerei che sono disponibili in FlightGear, dall'Aliante all'Elicottero, e dall' aereo di linea agli aerei da combattimento. Tutti questi modelli di aerei sono stati implementati da svariate persone.

    - Howto -

    lo script è stato fatto prendendo spunto da questo wiki e e questo altro.

    Mettendo insieme il tutto e facendo in modo che non si installasse mischiandosi tra le librerie di sistema.

    lo script fa uso per quanto è possibile delle librerie presenti nella
    distribuzione tramite apt-get (Vedi parte iniziale dello script) poi usa
    openscenegraph, simgear da cvs perché quelli presenti nei repository
    sono troppo vecchi per poter compilare fgfs da cvs.
    Fgfs 1.0 sarà comunque parte di Ubuntu 8.04.

    lo script è fatto in modo che, a parte la richiesta iniziale di password
    per apt-get, poi sia indipendente dall'utente, tutti i passaggi non
    richiedono più l'intervento di inserimento password per cvs o svn (Al
    contrario di quelli che sono nel wiki di flightgear)

    I vantaggi di fgfs 1.0 compilato così rispetto a quello nei repository è:

  • avere sempre le ultime novità
  • avere tutti gli aerei presenti (Nei repository ci sono solo gli aerei "stable")
  • permette di esportare un flusso video per essere registrato tramite mplayer
  • Vegetazione intensa (Necessità però di una scheda video recente con supporto buono allo shading mi pare)
  • Vedi anche:

  • Flightgear Wiki
  • teoricamente lo script dovrebbe funzionare bene anche su una debian
    recente (A parte il fatto che la chiamata ad apt-get viene fatta tramite
    sudo che funziona così solo sulle ubuntu)

    Lo script comunque è solo all'inizio, la prossima release includerà
    anche l'installazione dei tool di sviluppo per creare gli
    scenari/aeroporti etc... che sono molto difficili da installare (librerie
    vecchie e passaggi molto caotici, che "sporcano" anche il sistema!)

    - Installazione -

    Creare una directory qualsiasi e spostare lo script all'interno:

  • Download download_and_compile.sh.tar.bz2
  • mkdir /tmp/flightgear
    mv download_and_compile.sh.tar.bz2 /tmp/flightgear
    tar xjvf download_and_compile.sh.tar.bz2
    chmod +x download_and_compile.sh
    ./download_and_compile.sh

    L'installazione dura circa un paio d'ore, naturalmente si tratta di un tempo variabile.

    _________________

    A Francesco va il mio ringraziamento per aver fornito guida e script.
    :D

    24
    02.2008
    Tasti multimediali Acer Aspire Gemstone

    Grazie a Cristiano Bergoglio (un lettore del forum), per avermi fornito questa guida all'impostazione dei pulsanti multimediali sui nuovi notebook Acer Aspire.
    Ve la propongo, su sua richiesta, in versione originale per innaugurare questa nuova categoria de " Le guide dei lettori".
    ;)

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    Questo è il workaround definitivo per i 4 tasti multimediali dei notebook Acer
    Aspire con design Gemstone.

    I tasti in questione sono 4 ( in sequenza dall'alto in basso Play/pausa, Stop, Back e Forward ) e utilizzati piu' che altro per i player multimediali.

  • Primo passo: modificare il file /etc/X11/xorg.conf:
  • 1-da terminale dare:

    sudo kate /etc/X11/xorg.conf

    2-modificare aggiungendo in Section "ServerLayout" la riga:

    InputDevice "Synaptics Touchkeys"

    ..e modificando la riga del touchpad con

    InputDevice "Synaptics Touchpad"

    3-modificare aggiungendo in Section "InputDevice" le righe:

    Section "InputDevice"
       Identifier     "Synaptics Touchkeys"
       Driver         "evdev"
       Option         "SendCoreEvents" "true"
       Option         "Device" "/dev/input/event2"
       Option         "Protocol" "auto-dev"
       Option         "AlwaysCore" "off"
       Option         "SendCoreEvents" "true"
    EndSection

    ..e modificando righe del touchpad con:

    Section "InputDevice"
       Identifier     "Synaptics Touchpad"
       Driver         "synaptics"
       Option         "SendCoreEvents" "true"
       Option         "Device" "/dev/input/event3"
       Option         "Protocol" "auto-dev"
       Option         "HorizEdgeScroll" "0"
       Option         "SHMConfig" "on"
    EndSection

    4-salvare e chiudere.

  • Secondo passo: aprire Adept_manager ed installare i pacchetti xbindkeys e xmacro
  • Terzo passo: configurare xbindkeys
  • .

    Da terminale dare:

    sudo kate /usr/xbindkeysrc

    ..ed incollarvi dentro le seguenti righe:

    "echo "KeyStr F17" | xmacroplay :0"
    b:17


    "echo 'KeyStr F18' | xmacroplay :0"
    b:18

    "echo 'KeyStr F19' | xmacroplay :0"
    b:19

    "echo 'KeyStr F20' | xmacroplay :0"
    b:20

    salvare e chiudere.

    N.B: se si usano queste definizioni ( F17, F18, F19 ed F20 ) si può comandare
    agevolmente Amarok e Kaffeine che permettono di scegliere, come tutti i
    programmi seri KDE, qualsiasi tipo di shortcut da tastiera, ma in Mplayer e
    VLC, per esempio, si possono scegliere solo degli shortcut da tastiera
    predefiniti; quindi una soluzione potrebbe essere inserire invece dei vari
    F17 etc. dei tasti previsti anche in VLC e compagnia..

  • Quarto passo: rendere eseguibile xbindkeys.
  • Da terminale dare:

    sudo kate /usr/share/autostart/tasti.desktop

    ..ed incollarvi le seguenti righe:

    [Desktop Entry]
    Comment=
    Comment[it]=
    Encoding=UTF-8
    Exec=sh tasti.sh
    GenericName=tasti
    GenericName[it]=tasti
    Icon=exec
    MimeType=
    Name=tasti
    Name[it]=tasti
    Path=/usr/bin
    StartupNotify=true
    Terminal=false
    TerminalOptions=
    Type=Application
    X-DCOP-ServiceType=
    X-KDE-SubstituteUID=false
    X-KDE-Username=

    Salvare e chiudere.
    Da terminale dare:

    sudo kate /usr/bin/tasti.sh


    ..ed incollarvi le seguenti righe:

    # bin/sh
    xbindkeys -f /usr/xbindkeysrc
    sleep 10
    exit

    Salvare e chiudere.
    Da terminale dare:

    sudo chmod +x /usr/bin/tasti.sh

  • Quinto passo: configurare gli shortcut da tastiera per ogni programma multimediale.
  • _________________________________________

    Con questa procedura si sistemano i tasti per ogni utente, perché xbindkeyssara' attivo globalmente.
    Ovviamente ogni utente dovrà configurarsi gli shortcut all'interno dei suoi programmi multimediali.

    N.B: Unico piccolo difetto.. eventuali mouse e tastiere esterni devono
    essere collegati al notebook solo quando compare la schermata KDM di login e
    non all'accensione; se si riavvia il notebook bisogna scollegare dette periferiche prima della riaccensione.

    Lo schema di principio è:

    - Per qualche motivo lo xorg.conf si configura maluccio da solo e
    fonde gli eventi dei tasti multimediali probabilmente con quelli del touchpad
    perché quei tasti sono un secondo touchpad ( sono tasti a sfioramento
    illuminati di blu ) quindi bisogna separargli gli eventi a cui puntare

    - Si deve puntare lo xorg.conf ad event 2 ed event 3.
    Se si collegano mouse e tastiere esterni gli events cambiano numerazione ( mette prima gli
    esterni e dopo gli interni ). Ecco perché attacare roba del genere esterna
    dalla schermata di login in poi ( ho provato a lavorare con le regole UDEV
    per automatizzare ma non sono arrivato a nulla )

    - Si deve gestire il touchpad dei tasti multimediali con il driver evdev
    perché così verranno restituiti degli eventi bottone mouse n. 17, 18, 19 e 20
    che mai nessun mouse reale avrà ed xbindkeys non andrà mai ad incasinare i
    mouse "veri".

    - Si usa xbindkeys per dire ad evento bottone mouse n. 17, 18 etc. esegui un
    certo comando secondo quanto specificato nel file di configurazione
    xbindkeysrc ( ecco spiegato il comando xbindkeys -f /usr/xbindkeysrc ).

    - Si usa xmacro per avere il comando xmacroplay che simula la pressione di un
    tasto della tastiera ( questo perché gli shortcut si possono generare solo da
    eventi tastiera e non da eventi mouse )

    - Si crea il file tasti.desktop ed il tasti.sh per automatizzare l'avvio di
    xbindkeys a tutti gli utenti ( già creati o di futura creazione ) e così funziona perché sono processi attivati dopo il login ( da come ho capito ).