Le guide dei lettori
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Installazione driver ATI 8.3 |

Ho ricevuto via mail da Matteo Zandi, questo howto (originariamente wiki, poi tradotto in html per compatibilita' blog) dove viene spiegato in maniera semplice, sintetica e precisa l'installazione dei nuovi driver ATI versione 8.3.
Grazie a Matteo per il contributo e per i progetti da lui supportati..
;)
Installazione driver proprietari ATI 8.3
Guida alla installazione facile dei driver proprietari attraverso il terminale, passo a passo.
Questa guida è pensata per chi non si accontenta di utilizzare l'installer grafico ATI oppure Envy, ma vuole capire come si installano i driver proprietari nel sistema e in generale come funzionano i moduli restricted distribuititi da Ubuntu.
Scarichiamo l'ultima versione dell'installer dal sito AMD, nella sezione 'Support e Drivers', cliccate su 'Get latest drivers'. Selezionando la propria scheda grafica apparirà una tabella che consente di scaricare
l'installer. Vi consiglio di utilizzare una cartella creata appositamente, per fare tutte le operazioni con il massimo dell'ordine. In alternativa, dal terminale basta fare:
cd ~
mkdir fglrx
cd fglrx
wget https://a248.e.akamai.net/f/674/9206/0/www2.ati.com/\ drivers/linux/ati-driver-installer-8-3-x86.x86_64.run --no-check-certificate
Installiamo i pacchetti necessari per l'aggiornamento dei driver:
sudo apt-get install build-essential dkms libstdc++5 dpkg-dev fakeroot debhelper
Ubuntu distribusce i driver Ati proprietari, ma non effettua aggiornamenti durante la vita di una release ma solo con l'uscita di una release successiva. Ad esempio Gutsy è uscita con fglrx versione 8.37 e il prossimo update del driver avverrà con il rilascio di Hardy. Per evitare che ci siano conflitti tra il driver distribuito da Ubuntu e quello installato da noi, disabilitiamo il driver distribuito da Ubuntu. E' sufficiente modificare il file /etc/default/linux-restricted-modules-common e aggiungere fglrx ai DISABLED_MODULES.
gksudo gedit /etc/default/linux-restricted-modules-common
su Kubuntu:
kdesudo kate /etc/default/linux-restricted-modules-common
modificare da:
# ...
# DISABLED_MODULES="ath_hal fc fglrx ltm nv"
# ...
DISABLED_MODULES=""
a:
# ...
# DISABLED_MODULES="ath_hal fc fglrx ltm nv"
# ...
DISABLED_MODULES="fglrx"
Ora creiamo i pacchetti relativi al nuovo driver e al pannello di controllo Ati aggiornato (eventualmente sostituite gutsy con la vostra versione di Ubuntu)
sh ati-driver-installer-8-3-x86.x86_64.run --buildpkg Ubuntu/gutsy
Diamo una occhiata ai paccheti creati e installiamo solo quelli necessari:
ls
sudo dpkg -i xorg-driver-fglrx_8.471-0ubuntu1_i386.deb
sudo dpkg -i fglrx-amdcccle_8.471-0ubuntu1_i386.deb
sudo dpkg -i fglrx-kernel-source_8.471-0ubuntu1_i386.deb
Nota per i più smaliziati: il modulo del kernel (fglrx.ko) viene creato in automatico grazie al dkms, non è più necessario utilizzare module-assistant (oppure il comando make-kpkg) per la sua creazione.
Riaggiorniamo l'elenco dei moduli (di norma non è necessario, ma a volte aiuta).
sudo depmod -ae
Verificate di aver il server grafico configurato per utilizzare il driver proprietario (in /etc/X11/xorg.conf, nella sezione 'Device' leggete 'Driver' "fglrx"' anzichè 'Driver' "ati"'). Se non siete sicuri, potete dare un
sudo aticonfig --initial
L'installazione del nuovo driver è completata!
Per caricare il driver, la via più semplice è quella di riavviare il computer.
Se questa soluzione vi sembra molto tipica di un altro sistema operativo, sappiate che per caricare il nuovo driver è sufficiente riavviare il server grafico se:
Dopo aver salvato eventuali file aperti premete ctrl+alt+backspace.
Una volta che avete riavviato il server grafico (tramite reboot o ctrl+alt+backspace), utilizzate il Catalyst control center per verificare che il driver aggiornato sia installato correttamente:
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Tasti multimediali Acer - precisazione |

Mi e' giunta via mail, da un lettore del blog Andrea De Iacovo, una spiegazione ulteriore riguardo i tasti multimediali sui notebook Acer, con allegati due files di esempio. La pubblico per dar modo a tutti di sperimentare questo workaround:
Allora: ti riporto un po' di informazioni per quanto riguarda i tasti multimediali dei notebook acer.
Prima di tutto ti spiego il problema.
L'utilizzo delle interfacce event per la gestione dei mouse è particolarmente sconsigliato in quanto i link /dev/input/event* cambiano molto facilmente fra un riavvio e l'altro. Da quello che ho potuto notare il problema si presenta più frequentemente con gli ultimi kernel della serie 2.6 (in particolare sui 2.6.23 e 2.6.24) ed è legato soprattutto alle operazioni di riavvio del pc e, in generale, allo shutdown eseguito dopo che il pc è stato messo in modalità di sospensione (o di ibernazione). Lo stesso man di evdev, inoltre, sconsiglia fortemente l'utilizzo delle interfacce event.Facendo un po' di prove sono , alla fine, riuscito a risolvere il problema. In allegato ti riporto il mio xorg.conf ed il file di configurazione di xbindkeys. Non badare, per quanto riguarda quest'ultimo file, al comando che utilizzo (specifico per rhythmbox) quanto, piuttosto, alla presenza del modificatore "Release" alla destra dei codici generati dal mouse.
Spero che queste informazioni possano essere utili!
Andrea De Iacovo
Per capire di cosa si sta parlando, vi rimando all'howto precedente di Cristiano Bergoglio.
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Script per installare Flightgear - Ubuntu - |

Guida originale e script ad opera di Francesco Brisa.
Introduzione da Wikipedia:
Flightegear è un progetto collaborativo con lo scopo di creare un sofisticato framework di Simulatore di volo free software. È sotto licenza GNU GPL disponibile per svariati sistemi operativi, fra cui Microsoft Windows (Win9x/ME/2000/XP), Linux, Mac OS X and Unix.
Il motore di simulazione in FlightGear viene chiamato SimGear. È utilizzato sia come applicazione per l'utente finale sia come ricerca in ambito accademico, per lo sviluppo ed il raggiungimento di soluzioni in ambito di simulazione di volo.La personalizzazione del gioco la si può ben notare nei vari tipi di modelli di aerei che sono disponibili in FlightGear, dall'Aliante all'Elicottero, e dall' aereo di linea agli aerei da combattimento. Tutti questi modelli di aerei sono stati implementati da svariate persone.
- Howto -
lo script è stato fatto prendendo spunto da questo wiki e e questo altro.
Mettendo insieme il tutto e facendo in modo che non si installasse mischiandosi tra le librerie di sistema.
lo script fa uso per quanto è possibile delle librerie presenti nella
distribuzione tramite apt-get (Vedi parte iniziale dello script) poi usa
openscenegraph, simgear da cvs perché quelli presenti nei repository
sono troppo vecchi per poter compilare fgfs da cvs.
Fgfs 1.0 sarà comunque parte di Ubuntu 8.04.
lo script è fatto in modo che, a parte la richiesta iniziale di password
per apt-get, poi sia indipendente dall'utente, tutti i passaggi non
richiedono più l'intervento di inserimento password per cvs o svn (Al
contrario di quelli che sono nel wiki di flightgear)
I vantaggi di fgfs 1.0 compilato così rispetto a quello nei repository è:
Vedi anche:
teoricamente lo script dovrebbe funzionare bene anche su una debian
recente (A parte il fatto che la chiamata ad apt-get viene fatta tramite
sudo che funziona così solo sulle ubuntu)
Lo script comunque è solo all'inizio, la prossima release includerà
anche l'installazione dei tool di sviluppo per creare gli
scenari/aeroporti etc... che sono molto difficili da installare (librerie
vecchie e passaggi molto caotici, che "sporcano" anche il sistema!)
- Installazione -
Creare una directory qualsiasi e spostare lo script all'interno:
mkdir /tmp/flightgear
mv download_and_compile.sh.tar.bz2 /tmp/flightgear
tar xjvf download_and_compile.sh.tar.bz2
chmod +x download_and_compile.sh
./download_and_compile.sh
L'installazione dura circa un paio d'ore, naturalmente si tratta di un tempo variabile.
_________________
A Francesco va il mio ringraziamento per aver fornito guida e script.
:D
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Tasti multimediali Acer Aspire Gemstone |
Grazie a Cristiano Bergoglio (un lettore del forum), per avermi fornito questa guida all'impostazione dei pulsanti multimediali sui nuovi notebook Acer Aspire.
Ve la propongo, su sua richiesta, in versione originale per innaugurare questa nuova categoria de " Le guide dei lettori".
;)

Questo è il workaround definitivo per i 4 tasti multimediali dei notebook Acer
Aspire con design Gemstone.
I tasti in questione sono 4 ( in sequenza dall'alto in basso Play/pausa, Stop, Back e Forward ) e utilizzati piu' che altro per i player multimediali.
1-da terminale dare:
sudo kate /etc/X11/xorg.conf
2-modificare aggiungendo in Section "ServerLayout" la riga:
InputDevice "Synaptics Touchkeys"
..e modificando la riga del touchpad con
InputDevice "Synaptics Touchpad"
3-modificare aggiungendo in Section "InputDevice" le righe:
Section "InputDevice" Identifier "Synaptics Touchkeys" Driver "evdev" Option "SendCoreEvents" "true" Option "Device" "/dev/input/event2" Option "Protocol" "auto-dev" Option "AlwaysCore" "off" Option "SendCoreEvents" "true" EndSection
..e modificando righe del touchpad con:
Section "InputDevice" Identifier "Synaptics Touchpad" Driver "synaptics" Option "SendCoreEvents" "true" Option "Device" "/dev/input/event3" Option "Protocol" "auto-dev" Option "HorizEdgeScroll" "0" Option "SHMConfig" "on" EndSection
4-salvare e chiudere.
.
Da terminale dare:
sudo kate /usr/xbindkeysrc
..ed incollarvi dentro le seguenti righe:
"echo "KeyStr F17" | xmacroplay :0"
b:17
"echo 'KeyStr F18' | xmacroplay :0"
b:18
"echo 'KeyStr F19' | xmacroplay :0"
b:19
"echo 'KeyStr F20' | xmacroplay :0"
b:20
salvare e chiudere.
N.B: se si usano queste definizioni ( F17, F18, F19 ed F20 ) si può comandare
agevolmente Amarok e Kaffeine che permettono di scegliere, come tutti i
programmi seri KDE, qualsiasi tipo di shortcut da tastiera, ma in Mplayer e
VLC, per esempio, si possono scegliere solo degli shortcut da tastiera
predefiniti; quindi una soluzione potrebbe essere inserire invece dei vari
F17 etc. dei tasti previsti anche in VLC e compagnia..
Da terminale dare:
sudo kate /usr/share/autostart/tasti.desktop
..ed incollarvi le seguenti righe:
[Desktop Entry] Comment= Comment[it]= Encoding=UTF-8 Exec=sh tasti.sh GenericName=tasti GenericName[it]=tasti Icon=exec MimeType= Name=tasti Name[it]=tasti Path=/usr/bin StartupNotify=true Terminal=false TerminalOptions= Type=Application X-DCOP-ServiceType= X-KDE-SubstituteUID=false X-KDE-Username=
Salvare e chiudere.
Da terminale dare:
sudo kate /usr/bin/tasti.sh
..ed incollarvi le seguenti righe:
# bin/sh xbindkeys -f /usr/xbindkeysrc sleep 10 exit
Salvare e chiudere.
Da terminale dare:
sudo chmod +x /usr/bin/tasti.sh
_________________________________________
Con questa procedura si sistemano i tasti per ogni utente, perché xbindkeyssara' attivo globalmente.
Ovviamente ogni utente dovrà configurarsi gli shortcut all'interno dei suoi programmi multimediali.
N.B: Unico piccolo difetto.. eventuali mouse e tastiere esterni devono
essere collegati al notebook solo quando compare la schermata KDM di login e
non all'accensione; se si riavvia il notebook bisogna scollegare dette periferiche prima della riaccensione.
Lo schema di principio è:
- Per qualche motivo lo xorg.conf si configura maluccio da solo e
fonde gli eventi dei tasti multimediali probabilmente con quelli del touchpad
perché quei tasti sono un secondo touchpad ( sono tasti a sfioramento
illuminati di blu ) quindi bisogna separargli gli eventi a cui puntare
- Si deve puntare lo xorg.conf ad event 2 ed event 3.
Se si collegano mouse e tastiere esterni gli events cambiano numerazione ( mette prima gli
esterni e dopo gli interni ). Ecco perché attacare roba del genere esterna
dalla schermata di login in poi ( ho provato a lavorare con le regole UDEV
per automatizzare ma non sono arrivato a nulla )
- Si deve gestire il touchpad dei tasti multimediali con il driver evdev
perché così verranno restituiti degli eventi bottone mouse n. 17, 18, 19 e 20
che mai nessun mouse reale avrà ed xbindkeys non andrà mai ad incasinare i
mouse "veri".
- Si usa xbindkeys per dire ad evento bottone mouse n. 17, 18 etc. esegui un
certo comando secondo quanto specificato nel file di configurazione
xbindkeysrc ( ecco spiegato il comando xbindkeys -f /usr/xbindkeysrc ).
- Si usa xmacro per avere il comando xmacroplay che simula la pressione di un
tasto della tastiera ( questo perché gli shortcut si possono generare solo da
eventi tastiera e non da eventi mouse )
- Si crea il file tasti.desktop ed il tasti.sh per automatizzare l'avvio di
xbindkeys a tutti gli utenti ( già creati o di futura creazione ) e così funziona perché sono processi attivati dopo il login ( da come ho capito ).
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