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Modem HSDPA e modulo Airprime - Kubuntu |

Il modulo Airprime consente di utilizzare alcuni modelli di dispositivi HSDPA, come quelli raffigurati qui sopra:
Analogamente alla Vodafone card, per fare un esempio, viene automaticamente attuata la conversione ai devices ttyUSB*. Prima di connettere il dispositivo:
sudo tail -f /var/log/messages
Colleghiamolo:
/build/buildd/linux-source-2.6.22-2.6.22/drivers/usb/serial/usb-serial.c: USB Serial support registered for generic
usbcore: registered new interface driver usbserial_generic
/build/buildd/linux-source-2.6.22-2.6.22/drivers/usb/serial/usb-serial.c: USB Serial Driver core
/build/buildd/linux-source-2.6.22-2.6.22/drivers/usb/serial/usb-serial.c: USB Serial support registered for airprime
airprime 2-2:1.0: airprime converter detected
usb 2-2: airprime converter now attached to ttyUSB0
usb 2-2: airprime converter now attached to ttyUSB1
usb 2-2: airprime converter now attached to ttyUSB2
airprime 2-2:1.1: airprime converter detected
Su alcune distribuzioni (dal kernel 2.6.22) il modulo usbserial, e' programmato per sfruttare buffer di piccole dimensioni, limitando di fatto la velocita' in downstream a 64kb\s (su una velocita' teorica di 3,6 Mbps).
Nel caso di Ubuntu questo limite non esiste e non c'e' bisogno di aggiungere alcuna patch. Procediamo cosi':
sudo apt-get install make gcc build-essential g++ kernel-package libncurses5-dev linux-source-2.6.22
cd /usr/src
sudo tar xjvf linux-source-2.6.22.tar.bz2
cd /usr/src/linux-source-2.6.22/drivers/usb/serial/
kdesudo kate airprime.c
static struct usb_device_id id_table [] = {
{ USB_DEVICE(0x0c88, 0x17da) }, /* Kyocera Wireless KPC650/Passport */
{ USB_DEVICE(0x05c6, 0x6613) }, /* ONDA M1HS */
{ USB_DEVICE(0x12d1, 0x1003) }, /* Huawei E220 */
{ USB_DEVICE(0x05c6, 0x6000) }, /* Momo design */
{ },
};Questa e' la lista che sono riuscito ad "assemblare":
{ USB_DEVICE(0xf3d0, 0x0112) }, /* AirPrime 5220 */
{ USB_DEVICE(0x1199, 0x0112) }, /* Sierra Wireless Aircard 580 */
{ USB_DEVICE(0x1199, 0x0017) }, /* Sierra Wireless EM5625 */
{ USB_DEVICE(0x1199, 0x0018) }, /* Sierra Wireless MC5720 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x1110) }, /* Novatel Wireless S620 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x1130) }, /* Novatel Wireless S720 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x2110) }, /* Novatel Wireless U720 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x1430) }, /* Novatel Merlin XU870 */
{ USB_DEVICE(0x1410, 0x1100) }, /* ExpressCard34 Qualcomm 3G CDMA */
{ USB_DEVICE(0x413c, 0x8115) }, /* Dell Wireless 5500 */
{ USB_DEVICE(0x0c88, 0x17da) }, /* Kyocera Wireless KPC650/Passport */
{ USB_DEVICE(0x106c, 0x3701) }, /* Audiovox PC5740 */
{ USB_DEVICE(0x106c, 0x3702) }, /* Pantech PX-500 */
Immediatamente piu' sotto vediamo quanto descritto in precedenza riguardo al buffer:
#define URB_TRANSFER_BUFFER_SIZE 4096
#define NUM_READ_URBS 4
#define NUM_WRITE_URBS 4
#define NUM_BULK_EPS 3
#define MAX_BULK_EPS 6
Ci sono molte patch in circolazione, per aumentare il buffer-size e altri parametri. Consiglio di adottare quella citata su Junxion per il kernel serie 2.4 e 2.6 .
NB: per applicare una qualsiasi patch:
patch -n0 /percorso/della/patch/nome_patch usb-serial.c
sudo make -C /lib/modules/`uname -r`/build M=`pwd`
sudo rmmod airprime
sudo cp airprime.ko /lib/modules/`uname -r`/kernel/drivers/usb/serial/
sudo depmod -ae
sudo modprobe airprime
C'e' una variante nel caricamento del modulo, anche se non dovrebbe essere necessario:
modprobe vendor=ID_VENDOR product=ID_PRODUCT maxSize=4096
..dove ID_VENDOR e ID_PRODUCT corrispondono ai parametri del nostro device.
Per rendere permanenti queste impostazioni copieremo il comando (senza modprobe) in /etc/modules.
Se non ci vengono assegnati i DNS, specifichiamoli noi nel file /etc/resolv.conf. Ad esempio (Operatore 3):
kdesudo kate /etc/resolv.conf
Gli indirizzi IP saranno:
nameserver 62.13.171.1
nameserver 62.13.171.2
Un altro esempio, sempre riguardo alla 3, della configurazione di /etc/wvdial.conf:
[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyUSB0
ISDN = off
Modem Type = Analog
Modem Baud = 460800
Init = AT+CPIN= xxxxxxx
Init2 = ATX3
Init3 = AT+COPS?
Init4 = AT+CGDCONT=1,"ip","datacard.tre.it"
Phone = *99#
Dial Attempts = 1
Dial Command = ATM1L3DT
Ask Password = off
Password = tre
Username = tre
Auto Reconnect = off
Abort on Busy = off
Carrier Check = on
Check Def Route = on
Abort on No Dialtone = on
Stupid Mode = on
Idle Seconds = 0
Auto DNS = on
NB: questa stringa:
Init = AT+CPIN= xxxxxxx
Diventa:
#Init = AT+CPIN= xxxxxxx
..se non abbiamo impostato alcun codice PIN.
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LessWatts project - wifi powersave |

LessWatts e' un sito web ideato dalla comunita' opensources che ruota attorno ai prodotti Intel, e che si occupa di fornire guide, tips ed informazioni sull'ottimizzazione del Power Management sui sistemi GNU/Linux con hardware Intel.
Alcuni argomenti sono stati trattati piu' volte su questo blog; Mi riferisco agli howto sul frequency scaling, sul risparmio energetico dei dischi e delle schede video.
Oggi vorrei focalizzare l'attenzione sul power management dei i dispositivi wireless, che consente non solo di diminuire i consumi della batteria ma anche di ottimizzare la qualita' del segnale.
- WiFi power saving mode (Power Save Poll, PS-Poll) -
Questo protocollo e' stato sviluppato per diminuire il tempo totale di consumo energetico da parte dei dispositivi radio.
PS-Poll consente agli adattatori WiFi di notificare all' access point quando il dispositivo verra' spento. Mentre il segnale radio e' spento, l'access point manterra' in cache tutti i pacchetti a lui destinati. Naturalmente, piu' a lungo rimane spento il wifi e piu' energia risparmieremo. I drivers, in questo caso, possono controllare quanto tempo intercorre prima che venga di nuovo ripristinato il segnale radio, per recuperare i pacchetti mantenuto dall'AP.
Il lato negativo di questa tecnica di Power Management
Il meccanismo utilizzato per abilitare/disabilitare il protocollo PS-Poll varia a seconda della scheda in dotazione al nostro laptop. Facciamo un esempio con una Intel che utilizza i driver ipw2200:
sudo iwpriv eth1 set_power 5
Eth1 sara' la nostra interfaccia mentre la spiegazione del valore impostato e' la seguente:
1: Minore risparmio energetico in favore delle prestazioni (ed e' anche quello che aumenta la latenza)
5: E' invece il valore meno aggressivo (piu' risparmio energetico)
6: Disabilita completamente il risparmio energetico.
Power save level: 5 (Timeout 25ms, Period 1000ms)
Power save level: 1 (Timeout 350ms, Period 400ms)
Nei recenti dispositivi, quali gli iwl4965 e iwl3945, e' possibile configurare manualmente PS-Polls tramite lo pseudo-filesystem sysfs sull'attributo power_level:
sudo echo 5 > /sys/bus/pci/drivers/iwl4965/*/power_level
Sostituiamo iwl4965 con la nostra scheda (nel mio caso iwl3945). Questi due modelli non supportano i comandi di power management "iwconfig":
dyve@n200:~$ sudo iwconfig wlan0 power on
Error for wireless request "Set Power Management" (8B2D) :
GET failed on device wlan0 ; Operation not supported.
dyve@n200:~$
- Auto association -
La maggior parte dei network drivers sviluppati prima del subsystem mac8011 (riporto ancora come esempio i driver ipw3945 da me utilizzati), sono stati riunificati a partire dal kernel 2.6.23.
Questa volta il problema e' il seguente: Quando il dispositivo non e' associato ad alcun Access Point:
wlan0 IEEE 802.11g ESSID:""
Mode:Managed Frequency:2.412 GHz Access Point: Not-Associated
Tx-Power=27 dBm
Retry min limit:7 RTS thr:off Fragment thr=2346 B
Encryption key:off
Link Quality:0 Signal level:0 Noise level:0
Rx invalid nwid:0 Rx invalid crypt:0 Rx invalid frag:0
Tx excessive retries:0 Invalid misc:0 Missed beacon:0
..entra in modalita' di scansione "aggressiva" persino se l'interfaccia e' down.
Tale comportamento permette ad alcuni vecchi programmi in userspace di funzionare, perche' considerano l'adattatore come se fosse "in cerca" di una rete.
Questo sistema consuma molta piu' energia di quando, nella situazione opposta, siamo invece regolarmente connessi. Esempio: connessione via cavo o access-point irraggiungibile.
Nelle moderne distribuzioni Linux, nonostante questo comportamento sia stato in qualche modo ridimensionato, possiamo disabilitarlo del tutto in favore di un maggior risparmio energetico. Per fare questo dobbiamo passare il parametro associate=0 al modulo del kernel in questione:
sudo rmmod ipw2200
sudo modprobe ipw2200 associate=0
Rendiamo permanente questo "escamotage" aggiungendo la seguente riga al file /etc/modprobe.conf :
options ipw2200 associate=0
NB: I driver che si appoggiano al subsystem mac8011 non hanno questa feature (iwl*)
- RFKill -
RFkill, come da screen, e' un modulo che consente ai laptop non equipaggiati con switch hardware o combinazione di tasti FN+, di spegnere completamente i dispositivi radio come, appunto, il wifi e il bluetooth .. in un colpo solo.
Se rientriamo in questa categoria di utenti un po' "sfortunati" potrebbero tornarci utili questi due comandi:
Radio-off
for i in `find /sys -name "rf_kill" ; do echo 1 > $i ; done
Radio-on
for i in `find /sys -name "rf_kill" ; do echo 0 > $i ; done
- Intervallo Beacon -
Gli AP annunciano la loro presenza ad intervalli regolari (possiamo monitorare il traffico con wireshark) inviando un pacchetto chiamato "beacon packet". Con la maggior parte degli access points, il valore di default e' impostato a 100 millisecondi. L'impatto dell'intervallo di beacon si fa piu' marcato quando l'AP tenta di scovare un network ad esso associato. Questo processo associativo richiede un "tuning" su ogni canale fino a quando non viene trovato quello in ascolto per trasmettere il pacchetto beacon. Piu' e' lungo questo intervallo e piu' a lungo l'onda radio si dovra' soffermare su ogni canale, rischiando addiritturala perdita del pacchetto.
Gestire un largo numero di beacon packets, oltre a problemi di saturazione, obbliga la CPU a "smuoversi" dallo stato di qiuetanza (idle..dallo stato C allo stato C0) per processare i pacchetti in arrivo. Se ci troviamo in una posizione molto vicina all'AP, possiamo ottenere piu' risparmio energetico accedendo alla configurazione del nostro router e impostando l'intervallo di beacon su valori piu' alti.
Anche il firmware, caricato dal dispositivo durante l'inizializzazione del modulo, varia i C-states della CPU inviandole direttamente degli interrupts ogni qual volta viene rilevato un evento.
La soluzione e' quella di caricare l'interfaccia manualmente, con:
sudo ifconfig wlan0 up
Sono state realizzate alcune patch, a questo riguardo, per le schede ipw2100 e ipw2200. Nelle future release del kernel verranno adottate di default.
Terminiamo questo approfondimento sul power management con il bluetooth.
Allo stesso modo, lasciare abilitata un interfaccia radio come il BT puo' influire negativamente sia sulle prestazioni del nostro laptop che sulla sicurezza.
dyve@n200:~$ hciconfig
hci0: Type: USB
BD Address: 00:1D:D9:F5:8C:0F ACL MTU: 1017:8 SCO MTU: 64:8
UP RUNNING PSCAN ISCAN
RX bytes:960 acl:0 sco:0 events:26 errors:0
TX bytes:354 acl:0 sco:0 commands:26 errors:0
dyve@n200:~$
Se il nostro dispositivo e' interno al computer, e se quest'ultimo non e' dotato di uno switch hardware, l'unico modo per disabilitare completamente l'interfaccia hci0 e' quello di rimuovere i driver interessati:
sudo hciconfig hci0 down
sudo rmmod hci_usb
[OT]

Se vogliamo farci del male (anche fisico) questo modello di adattatore wireless da ben 500mW di potenza di output potrebbe mandare a quel paese tutte le tecniche di PM qui descritte..(vero RedShadow??). Da usarsi solamente dietro ricetta medica...(il rischio di mutazioni genetiche e' molto alto).
:D
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Sniffare conversazioni da un Headset Bluetooth |

In rete ho trovato un video molto interessante che spiega come "iniettare" un messaggio audio registrato da noi verso un auricolare bluetooth..e di "catturare" le conversazioni che vi intercorrono.
Non e' una grossa novita', perche' tutto l'howto si basa su Carwhisperer..un noto programma che consente di "sniffare" traffico da un auricolare bluetooth, o un device con gli stessi servizi SCO:
[youtube 1c-jzYAH2gw]
Il mio inglese vacilla, ma da quanto ho capito il procedimento e' molto semplice. Ecco quello di cui abbiamo bisogno
Le dipendenze per compilare Carwhisperer sono:
sudo apt-get install libbluetooth-dev libkbluetooth-dev
Scarichiamo il programma dalla Homepage:
Estraiamo il tarball nella /home:
tar xvfz carwhisperer-0.2.tar.gz
cd ~/carwhisperer-0.2
Controlliamo alcune informazioni sul nostro device:
hciconfig
hci0: Type: USB
BD Address: 00:0A:94:01:9D:D1 ACL MTU: 384:8 SCO MTU: 64:8
UP RUNNING PSCAN ISCAN
RX bytes:1838154 acl:116 sco:35948 events:154 errors:0
TX bytes:2155 acl:73 sco:0 commands:59 errors:0
NB: Naturalmente a noi dovranno uscire due devices: computer 1 e computer 2.
Il giochetto funziona solo se il PIN contenuto in /etc/bluetooth e' 0000 oppure 1234 (il pin che utilizzano di default parecchi devices).
Controlliamo la classe del dispositivo:
hciconfig hci0 class
hci0: Type: USB
BD Address: 00:0A:94:01:9D:D1 ACL MTU: 384:8 SCO MTU: 64:8
Class: 0x180104
Service Classes: Capturing, Object Transfer
Device Class: Computer, Desktop workstation
In molti headset, l'inject o il capture, funzionano solo se la classe del dispositivo e' impostata su Phone, quindi:
NB: Copiamoci la classe attuale per reinserirla a prova finita!
sudo hciconfig hci0 class 0x50204
hci0: Type: USB
BD Address: 00:0A:94:01:9D:D1 ACL MTU: 384:8 SCO MTU: 64:8
Class: 0x050204
Service Classes: Positioning, Rendering
Device Class: Phone, Cellular
Ora non dobbiamo fare altro che connetterci con carwhisperer all'headset remoto. Per rilevare il MAC addres dell'headset basta lanciare:
hcitool scan
Scanning ...
00:0F:DE:AE:13:2B HBH-600
Ora compiliamo il programma, dalla directory dei sorgenti, con:
cd ~/carwhisperer-0.2
make
Qui arriva la parte che non ho ben compreso. Per iniettare il nostro file audio sull'headset remoto basta lanciare il programma con:
./carwhisperer hci0 in.raw out.raw 00:0F:DE:AE:13:2B
In realta' , a quanto afferma l'autore, e' possibile connettersi da remoto all'headset, senza che sia in atto alcuna attivita' altrimenti il canale sarebbe occupato..credo. Cosi' possiamo registrare attraverso il microfono dell'headset stesso tutte le conversazioni che riusciamo a catturare nell'ambiente!
Ed e' proprio cosi' che si chiude il video, mentre la dimostrazione pratica si riferisce all'injection (peccato..ehehe).
Tutte le altre informazioni dovrebbero comunque essere ben spiegate nel file README di Carwhisperer, dove troviamo anche come generare un file .WAV dai nostri file .RAW. Esempio - Per generare un file audio da una registrazione:
sox -t raw -r 8000 -c 1 -s -w
La prova che ho effettuato e' andata a buon fine:
dyve@kubuntu:~/Desktop/carwhisperer-0.2$ ./carwhisperer hci0 test.raw out.raw 00:0F:DE:AE:13:2B
Voice setting: 0x0060
RFCOMM channel connected
Effettivamente ho ricevuto una specie di "trillo" telefonico dall'auricolare dell'headset.
Inutile ripetere che queste cose si fanno tra le nostre mura domestiche, a meno che non abbiate voglia di farvi beccare a registrare le conversazioni della gente al bar o mentre sosta con l'auto davanti al passaggio a livello. Le pene sono molto severe.
:D
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Vodafone mobile connect card UMTS e Linux |

E' da un bel pezzo, scusate se a volte "rompo", che utilizzo questo tipo di card per connettermi a internet..e non so quanti possano vantarsi, nel 2004, di essere riusciti a connettersi (alla modica cifra di circa 10 euro al minuto se non sbaglio) dal Messico all'Italia con una Knoppix e una scheda pcmcia gprs Vodafone (si ..proprio quella con l'antenna infinitesimale a scomparsa).
C'e' poco di cui vantarsi invece per la spesa "folle", sostenuta dalle mie povere tasche..
:)
Bene, tanto tempo e' passato, e tante cose sono cambiate..sia dal punto di vista dei tools che dai modelli di schede sempre piu' potenti e con tariffe sempre (quasi) piu' vantaggiose:
Argomento gia' discusso qui e qui ma molto sommariamente.
La mia scheda UMTS e' il modello Option antecedente alle schede HSDPA o Whitebox:
Piccola scheda tecnica:
- Compatibilita' Linux: Utilizza il driver Option presente nel kernel Linux 2.6.x, di default nel kernel di Ubuntu dalla versione 2.6.15.
- UMTS (velocità di trasmissione dati): fino a 384 kbps
- GPRS (velocità di trasmissione dati): fino a 45 kbps (4+2)
- Hand over UMTS - GPRS (possibilità di passaggio da una rete all'altra)
- No traffico voce & fax
- Sistemia Operativi o compatibilie: Windows 98SE, Windows 2000 - XP (Pro/Home Edition) Linux 2.6.x
- Dashboard con stesse funzionalità della Connect Card GPRS
- presenza di due Led lampeggianti: uno blu per il segnale UMTS, l'altro verde per indicare la copertura GPRS (vd. istruzioni trial pre-commerciale).
Questa card, tramite i driver Option:
sudo modprobe option
Si collega al device /dev/ttyUSB0 perche' riconosciuta come un dispositivo USB/GSM. Prima di inserire la card lanciamo:
sudo tail -f /var/log/messages
Leggiamo cosi' le ultime righe (tail -f) del file /var/log/messages in real-time:
Nov 13 18:06:11 a6j kernel: [ 1477.039000] usb 7-1: GSM modem (1-port) converter now attached to ttyUSB0
Nov 13 18:06:11 a6j kernel: [ 1477.039000] option 7-1:1.1: GSM modem (1-port) converter detected
Nov 13 18:06:11 a6j kernel: [ 1477.039000] usb 7-1: GSM modem (1-port) converter now attached to ttyUSB1
Nov 13 18:06:11 a6j kernel: [ 1477.039000] option 7-1:1.2: GSM modem (1-port) converter detected
Nov 13 18:06:11 a6j kernel: [ 1477.039000] usb 7-1: GSM modem (1-port) converter now attached to ttyUSB2
Nov 13 18:06:11 a6j kernel: [ 1477.039000] usbcore: registered new interface driver option
Nov 13 18:06:11 a6j kernel: [ 1477.039000] drivers/usb/serial/option.c: USB Driver for GSM modems: v0.7.1
Posto che questa sia la scheda in questione, procediamo:
- Programmi da utilizzare -
Possiamo disporre di ben 3 programmi molto validi:
* kppp
* gnome-ppp (identico a kppp ma in gtk)
* wvdial
Il programma base rimane sempre pppd, e queste tre elencate sopra ne sono l'interfaccia grafica (o testuale nel caso di Wvdial).
La connessione, come da contratto, non richiede alcun DNS, password o nome-utente da inserire. (nel caso di vodafone)
Tutto cio' di cui abbiamo bisogno e' il numero di telefono da chiamare e al massimo l'Access Point.
Wvdial, a mio avviso, e' il programma migliore perche' gestisce il pppd tramite script interni (come il kppp) senza utilizzare pon o poff (come comandi di avvio) e senza configurare a mano script in /etc/ppp.
Per prima cosa, lanciamo il processo di autoconfigurazione con la scheda inserita:
sudo wvdialconf
Alcune informazioni verranno immagazzinate nel file /etc/wvdial.conf, che per una corretta connessione dovrebbe contenere almeno queste informazioni (se mancano aggiungiamole a mano):
sudo kate /etc/wvdial.conf
[Dialer Defaults]
Init1 = ATZ
Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
Modem Type = Analog Modem
Baud = 460800
New PPPD = yes
Modem = /dev/ttyUSB0
ISDN = 0
Phone = *99***1#
Password = none
Username = none
Alcune guide riportano file di configurazione piu' completi, e magari adatti non solo a schede vodafone (wvdial funziona con qualsiasi modem GSM/GPRS) ma anche a schede Tim o Wind.
Una volta sistemato il file wvdial.conf, possiamo connetterci lanciando:
wvdial
WvDial: Sending: ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
WvDial Modem: ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
WvDial Modem: OK
WvDial: Modem initialized.
WvDial: Sending: ATDT*99***1#
WvDial: Waiting for carrier.
WvDial Modem: ATDT*99***1#
WvDial Modem: CONNECT 384000
Una porzione di output corretto.
Purtroppo wvdial non offre un monitor o un grafico riassuntivo del traffico giornaliero/mensile o qual si voglia..e allora ecco un programma che non ci fara' rimpiangere quello di default in dotazione con la card (per windows).
Devo dire che per essere il primo programma della serie..si sono adeguati subito coi nomi strambi del mondo Linux:

Un grazie particolare a chi ha scritto un articolo su questo programma prima di me, e che ha contribuito alla creazione del plugin Option Globesurfer Icon
Prima di scaricare il pacchetto debian, installiamo queste dipendenze, altrimenti dovremo ricorrere ad apt-get -f install:
sudo apt-get install python-serial python-tz xdg-utils
Scarichiamo il pacchetto da QUA
Installiamolo con gdebi-kde o il Kubuntu package menu:
sudo dpkg -i vodafone-mobile-connect-card-driver-for-linux_1.99.7_all.deb
Un collegamento dovrebbe essere ora presente nel menu, altrimenti il nome-comando di questa applicazione e':
vodafone-mobile-connect-card-driver-for-linux
Lo so, non sono un marcione..ma non mi metto a ricaricare il credito per uno screenshoot!
:D
La configurazione e' molto semplice, basta creare un nuovo profilo con le indicazioni per l'access-point; Ecco un riassunto:
- Vodafone: web.omnitel.it
- TIM : ibox.tim.it
- Wind : internet.wind
- Tre : naviga.tre.it (per l'opzione Naviga3) datacard.tre.it (card in comodato d'uso)
Una breve diagnostica ci mostra le varie informazioni della card e del sistema in uso:

E' possibile inviare/ricevere mail o sms, scegliere tra le varie connessioni disponibili. Come abbiamo visto nello screenshoot precedente poi, possiamo conoscere il nostro credito residuo, opzione introvabile tra i vari programmi citati nell'articolo (kppp, gnome-ppp, wvdial) o almeno non cosi' specifici per l'ISP e la Localita'.
Questo programma funziona con:
Option Colt, GTFusion, GTFusion Quad Lite, GTMax 3.6
Huawei E220 , E270, E620, E660
Nokia 6230
Novatel U630, U740
SonyEricsson K610i, K618i
- Wiki Gentoo Huawei, E630, HSDPA
- Wiki Ubuntu card-pcmcia (da me iniziato)
Immagine di apertura tratta da un articolo di Hardware-Upgrade, ad opera di Roberto Colombo.
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